IN EPOCA di tagli ne propone uno del tutto originale l'ex rettore della Normale Salvatore Settis: «Per difendere il nostro paesaggio serve un atto simbolico e concreto insieme: diamo un taglio lineare al consumo del suolo, chiedendo ai Comuni di diminuire del 2 per cento il suo utilizzo». Così dice Settis, autore del libro Paesaggio, Costituzione e cemento, intervenendo al convegno "Uso versus consumo del territorio rurale" organizzato dalla Regione a cui ha partecipato anche il ministro dell'Agricoltura Mario Catania, che ieri ha fatto un sopralluogo nelle zone alluvionate. Niente secondo Settis «può tutelare meglio il paesaggio di un'agricoltura di qualità e di fronte ad un numero di appartamenti costruiti negli ultimi anni che è 387 volte superiore al numero di nuovi abitanti, servirebbe una legge composta da un solo articolo, capace di incentivare i consumi a chilometri zero e anche il lavoro in agricoltura. In Brasile una legge stabilisce che ogni mensa utilizzi per almeno il 30 per cento del totale prodotti di aziende locali». Il presidente toscano Rossi rivendica di aver seguito una linea politica attenta al territorio: «Abbiamo puntato quanto più possibile sulla salvaguardia di agricoltura e paesaggio», spiega. «E abbiamo imposto il divieto di costruire nelle zone ad alto rischio idraulico, che costituiscono il 7 per cento del territorio pianeggiante della Toscana, e la riforma dei Consorzi di bonifica, che vogliamo finalizzare alle attività di manutenzione». Intanto vengono messi on line sul sito regione.toscana.it i dati della mappa ufficiale: sono 197.000 gli ettari di superficie urbanizzata, pari all'8,53 per cento del territorio, la superficie agricola è pari al 38,40 per cento, quella boscata è il 52,12 per cento, ossia metà della regione.