"Serviranno 330 milioni di euro per ricostruire le 515 chiese danneggiate dal terremoto, equeste sono solo un quarto del patrimonio artistico colpito». Lo dice Carla Di Francesco, direttore peri Beni culturali dell'Emilia-Romagna, presentando a Carpi la situazione a sei mesi dal sisma. Nelle casse della direzione regionale, però, ci sono soli 7 milioni, precisa il ministro Lorenzo Ornaghi: «4 in base alla legge 1122012 e il resto da fondi del ministero». INSOMMA, il traguardo ricostruzione è ancora lontano. Quei 7 milioni servirebbero, ad esempio, per il solo Castello dei Principi di Carpi. «Anche se avessimo tutti i finanziamenti, non chiuderemmo i lavori domani. Serve u n progetto condiviso su come organizzare le priorità a fronte di 1.500 beni artistici danneggiati», avverte la Di Francesco. Priorità che preoccupano anche Ornaghi: «Nei prossimi mesi commissario, Regione e comuni devono decidere a quali beni metter mano per primi». Una cosa, per il ministro, è certa: «Tra le urgenze, il patrimonio artistico è sullo stesso piano di scuole, fabbriche, ospedali, perché crea l'identità di una comunità». Gli interventi sui beni culturali sono tanti: recupero di archivi storici, riapertura di musei e biblioteche, salvataggio di quadri, statue, strumenti (1.223 opere sono conservate al Palazzo Ducale di Sassuolo). Ma su 2.200 edifici tutelati danneggiati, sono soprattutto le chiese a portare le ferite dal sisma, con danni che vanno dal crollo del timpano alla distruzione totale. Nel bolognese 127 chiese necessitano di interventi per 40 milioni, a Ferrara 164 per 88 milioni, a Modena 146 per oltre 162 milioni. «E poi due perdite dolorose, il municipio di S. Agostino e il campanile di Cento», aggiunge la Di Francesco, che ammette: «Sui beni culturali va fatta prevenzione, solo dal 2008 abbiamo adottato le normative antisismiche». In una strada in salita, c'è un primo risultato raggiunto, secondo Ornaghi «Evitare che l'emergenza si cronicizzasse. Alla direzione regionale sono arrivati 366 progetti per messe in sicurezza o ricostruzioni: all'87 di questi abbiamo già risposto».