SICILIA - Un percorso culturale per raccontare del nostro patrimonio industriale, un tuffo nel passato, un itinerario realizzato tramite un centinaio di pannelli, sarà il filo conduttore di una mostra realizzata all'interno del prestigioso parco urbano «Ninni Cassarà», di Corso Pisani che l'amministrazione comunale ha fatto rinascere; una storia spesso non conosciuta ma che è stata trainante per l'economia del nostro paese nel dopo guerra Una «torretta» di un sito industriale dismesso Un percorso culturale per raccontare del nostro patrimonio industriale, un tuffo nel passato, un itinerario realizzato tramite un centinaio di pannelli, sarà il filo conduttore di una mostra realizzata all'interno del prestigioso parco urbano «Ninni Cassarà», di Corso Pisani che l'amministrazione comunale ha fatto rinascere; una storia spesso non conosciuta ma che è stata trainante per l'economia del nostro paese nel dopo guerra. L'esposizione itinerante che ha visto la sua prima apparizione a Terni, nel 2006, in occasione del decennale dell'Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale (Aipai), oggi in «work in progress» si colora di una serie di pannelli relativi alla Sicilia. Ed ecco che il viaggio parte proprio dalla terra di Sicilia, fa tappa in Sardegna e poi dalla Calabria abbraccia tutte le Regioni fino ad arrivare al Piemonte. A spiegare il progetto la coordinatrice Aipai Sicilia, Maria Carcasio: «Vogliamo far conoscere la storia dello sviluppo industriale e proporre dei seri progetti per il recupero di parchi, di luoghi come le miniere di zolfo che oramai sono veri patrimoni culturali e nel contempo possibile volano di ricchezza». Oltre alla mostra, che ogni giorno si arricchisce di nuovi elementi, i visitatori potranno partecipare - continua la Carcasio - nel pomeriggio di Sabato, ad una tavola rotonda sul tema "I Parchi culturali e il patrimonio industriale in Sicilia: valorizzazione e fruizione"; ci si soffermerà sui siti minerali dismessi nell'Isola negli anni Ottanta e quelli che sono divenuti siti musealizzati" ai sensi della L. R. 17 del 1991". Interessante la storia della miniera museo Cozzo Disi che nasce con l'intento di preservare dal tempo il ricordo della attività centenaria, che ha dato lavoro a molti. «La legge del 1991 - con amarezza - denuncia Maria Carcasio - spesso è rimasta una lettera morta vanificata dal tempo. Come Associazione Aipai chiederemo un tavolo tecnico per portare avanti strategie condivise per il rilancio di settori che possono essere trainanti per la nostra economia». A corredo della mostra una serie di documentari storico-antropologici e di filmati, curati da Francesca Barbano. Annalisa Martorana 20112012