SPILAMBERTO. Il vincolo paesaggistico sull'area delle Sipe Basse non è giusto, anzi lo è. E' la risposta piuttosto "elastica" dell'ispettore, architetto Stefano Viezzi, inviato da Roma per rispondere alla richiesta di Comune, Regione e politici vari, di annullare il provevdimento adottato dall'ex Soprintendente Garzillo. L'ispettore ha comunque aperto l'atteso varco per far saltare il vincolo. E sul pasticcio Sitma condivisa la proposta di salvare la fabbrica. Intanto oggi a Vignola il convegno sull'Ex Sipe C'è anche una risposta confortante per gli industriali della Sitma, che hanno costruito lo stabilimento nonostante la procedura di vincolo. Come anticipato, il clamoroso abuso-disguido sarà sanato-superato, in quanto l'ispettore Rezzi giudica "condivisibili i contenuti della relazione dell'architetto Azzolini (della Soprintendenza locale) relativi allo stralcio dalla proposta di vincolo dell'area Sitma". Insomma, si era creato un pasticcio tale che per l'ispettore l'unica soluzione è salvare lo stabilimento, risparmiando alla Sitma (che ha tenuto conto delle concessioni edilizie avviate in Comune, ignorando il sopravvenuto vincolo avviato da Garzillo) tutto ciò che ne deriverebbe. Per una fabbrica già costruita, ce ne sono altre da costruire, oltre alle 350 case e servizi nella zona delle Basse. A sostegno di questo progetto, di fatto legato a doppio filo con il "polo tecnologico" da realizzare nella ex fabbrica di esplosivi, stamane a Vignola scenderanno in campo tanti big della politica e dell'industria, in occasione del convegno che si terrà alla Rocca dalle 9 alle 13. Molti di loro potranno esprimere confortato ottimismo, in quanto già informati da Roma che l'ispettore nella sua relazione ha offerto una chiave per scardinare il vincolo di Garzillo. Ebbene, per l'ispettore, Garzillo nell'avviare il procedimento avrebbbe violato l'accordo tra la Regione, la associazione delle Autonomie locali e il Ministero firmato nell'ottobre 2003, per cui sarebbe richiesta una "azione congiunta per l'apposizione di nuovi provvedimenti di natura paesaggistica". Tesi propria dei sindaci e del rappresentante della Regione, che accompagnarono con altri in novembre l'architetto Rezzi nel suo sopralluogo e che la Regione, in una lettera del presidente Vasco Errani ha reclamato nel maggio 2004 al Ministro Urbani. Così, alla fine della relazione l'ispettore suggerisce di ripetere le procedure del vincolo, tenendo conto dell'Accordo. Insomma, tutto da rifare. E in quella sede il vincolo sarà al centro delle contestazioni degli enti pubblici locali e dei privati che non lo condividono, per poterprocedere alla operazione ex Sipe. In quella sede poi si scoprirà che cosa pesa in concreto il fatto che l'ispettore abbia giudicato - nel merito - condivisibile l'aver avviato il vincolo perché l'area è importante dal punto di vista paesaggistico-storico. Già: il vincolo era giusto, ma così non va bene.
Basse: vìncolo giusto, ma da rifare
L'ispettore architetto Stefano Viezzi ha aperto il varco per far saltare il vincolo paesaggistico sull'area delle Sipe Basse, che era stato avviato dall'ex Soprintendente Garzillo. La proposta di salvare la fabbrica Sitma è stata condivisa. L'ispettore ha giudicato condivisibili i contenuti della relazione dell'architetto Azzolini, che aveva proposto uno stralcio dalla proposta di vincolo dell'area Sitma. Questo ha permesso di salvare lo stabilimento Sitma, che era già costruito, e di proseguire con la costruzione di altre strutture nella zona.
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