Quattro i poli integrati: Archeologico, Catacombe, Capodimonte e Osservatorio Astronomico Vona: «L'iniziativa sarà presentata oggi» NAPOLI Il progetto era in cantiere già da diversi mesi: mettere in collegamento le diverse realtà museali e offrire ai napoletani e ai turisti le bellezze della collina di Capodimonte. Museo Archeologico, Catacombe di Napoli, Museo di Capodimonte e Osservatorio Astronomico saranno visitabili tutti insieme con un solo biglietto. La notizia arriva direttamente dal ministero per i Beni e le Attività culturali in occasione della XV Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum. «La presentazione ufficiale la faremo stamattina (sabato, ndr.), ma cambia poco. L'importante sottolinea Fabrizio Vona, soprintendente speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il polo museale della città di Napoli è che il progetto La Collina di Capodimonte sia stato realizzato e possa essere fruibile quanto prima». Un ticket integrato della durata di 3 giorni che, secondo indiscrezioni, non dovrebbe superare i 13 euro, e tanta voglia di fare rete tra pubblico e privato «dando la possibilità ai napoletani e ai tanti turisti che raggiungono Napoli di vistare delle meraviglie di questa città e avere un'offerta culturale più ampia», aggiunge Vona. Un giro suggestivo che darà la possibilità di ammirare le collezioni del Museo di Capodimonte con capolavori che partono da Simone Martini e arrivano fino ad Andy Warhol passando per il Goya, scendere nel ventre di Napoli e visitare le suggestive Catacombe paleocristiane con i suoi affreschi e mosaici, risalire in superficie per vedere da vicino le stelle all'Osservatorio Astronomico per poi perdersi nella storia tra le unicità del Museo Archeologico. Un progetto pensato in poco tempo dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli, da quella Speciale per il Patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il polo museale della città di Napoli, dalle Catacombe e dall'Osservatorio astronomico, e realizzato in ancora meno, a testimonianza del fatto che il dialogo tra diverse istituzioni è possibile e soprattutto proficuo. Anche il Comune di Napoli dovrebbe far parte della «cordata», istituendo un servizio navetta o una linea pubblica apposita per l'itinerario storico turistico che dovrebbe essere iniziare sin dal 1 dicembre. «Bisogna pensare a valorizzare il nostro patrimonio rendendolo fruibile, soprattutto ai giovani conclude Fabrizio Vona . Non posso restare nel mio museo a guardarmi i quadri da solo e non per una questione economica, ma, soprattutto, culturale e sociale». Dello stesso parere don Antonio Loffredo, direttore delle Catacombe di Napoli, che con «la Paranza», una cooperativa di giovani del Rione Sanità, ha riportato allo splendore le bellezze delle catacombe napoletane. «Il biglietto integrato sottolinea don Loffredo innanzitutto supera la logica che contrappone pubblico, per definizione inefficiente, e privato, conosciuto solo per il profitto. Tra i due esiste una realtà, espressione della società civile e del no-profit, che può agire in sinergia e non in contrapposizione, una imprenditoria sociale e non commerciale che nasce dal principio personalistico e da quello di solidarietà».