In arrivo l'ordinanza contro i tavoli abusivi Il Comune ha pronta l'ordinanza che decreta la chiusura fino a cinque giorni dei locali che hanno tavolini e sedie all'aperto totalmente abusivi. Adesso si paga solo una multa di 159 euro, perché si arrivi alla chiusura, infatti, devono passare mesi mesi e due sanzioni ulteriori. Intanto, il presidente del I Municipio Orlando Corsetti ieri, dalle 12 alle 18, ha sfidato i vigili e Alemanno posizionando un tavolo, alcune sedie e un ombrellone sul colle capitolino: «Tanto nessuno viene multato», ha detto. Un'occupazione abusiva in piena regola, con tanto di tavolini e ombrellone impiantati ad un passo dalla statua del Marc'Aurelio. Per dimostrare che «chiunque può occupare illegalmente uno spazio pubblico senza incorrere in misure repressive incisive». L'abusivo è il presidente del I Municipio Orlando Corsetti che, sotto gli occhi stupiti dei turisti, mette in scena una protesta all'indirizzo del sindaco Alemanno, ma torna a casa con un nulla di fatto. Se l'obiettivo dichiarato di Corsetti era, infatti, l'ordinanza con cui il sindaco, dando seguito ad una legge nazionale del 2009, avrebbe dovuto decretare la chiusura fino a cinque giorni dei locali che hanno tavolini e sedie all'aperto totalmente abusivi, lo stesso minisindaco è costretto alla «resa». Alle 18 si lascia convincere dai vigili urbani che per tutta la giornata seguono la sua azione dimostrativa e smonta l'occupazione. Nel frattempo Alemanno fa sapere che il 27 novembre, forse alla presenza del Ministro dell'Interno Cancellieri, presenterà un pacchetto di misure per il decoro urbano; il delegato al centro storico Dino Gasperini liquida come una «pagliacciata» la protesta del minisindaco e dal Campidoglio trapela che a quella ordinanza, che sarà una delle misure inserite in quel pacchetto decoro, stanno già lavorando da alcune settimane e che Corsetti lo sapeva. Dunque, il risultato dell'occupazione di ieri in Campidoglio rischia di essere nient'altro che la dimostrazione dell'eterno braccio di ferro tra l'inquilino del Campidoglio e quello di via della Greca. Corsetti vuol dimostrare che fa sul serio quando si fa «apparecchiare» verso mezzogiorno con tavolini e ombrellone come si vedono fuori dai ristoranti. Accompagnato da alcuni dirigenti del Municipio appoggia ai tavoli un cartellone dove ricorda la sua battaglia contro le occupazioni totalmente abusive e invita il sindaco a fare un'ordinanza per applicare la legge nazionale del 2009 che dà la possibilità di saltare tutto l'iter burocratico. «Oggi chi ha tavolini e sedie all'aperto non autorizzate rischia soltanto una multa di 159 euro - spiega Corsetti - anche se reitera, per arrivare a farlo chiudere occorrono altre due sanzioni e mesi di attesa visto il carico di lavoro che abbiamo in I Municipio e il poco personale adisposizione». Poi fa sapere: «Ho inviato ad Alemanno una lista di oltre 150 imprenditori totalmente abusivi, che semplicemente facendo quell'ordinanza può far chiudere in pochi minuti. Ora sono qui per dimostrare che chiunque può occupare senza incorrere in particolari misure repressive e non mi muoverò finché non vedrò il testo di quell'ordinanza». Corsetti non passa inosservato, dopo qualche minuto di botta e risposta con i vigili arriva Giammario Nardi, il capogabinetto del sindaco. Gli assicura che al testo dell'ordinanza stanno lavorando, Corsetti chiede di essere invitato alla stesura, ma non riceve risposta e di fatto non parteciperà. Seguono giocate a carte da parte del minisindaco, strette di mano ai passanti incuriositi, addirittura panini per tutti, consumati rigorosamente seduti ai tavolini all'aperto. Corsetti resiste fino alle 18 poi va via e si dichiara «soddisfatto». «Mi hanno assicurato che l'ordinanza ci sarà. Sono andato via perché i vigili mi hanno pregato di non creargli troppi problemi, stasera pare ci sia una festa qui in piazza del Campidoglio».
Roma. II Comune chiude i locali con i tavoli abusivi
Il minisindaco Orlando Corsetti ha sfidato i vigili urbani e il sindaco Alemanno mettendo in scena una protesta all'aperto sul colle capitolino, con tavolini e ombrellone. Corsetti vuole dimostrare che fa sul serio quando si fa apparecchiare tavolini e ombrellone come si vedono fuori dai ristoranti. Ha inviato una lista di oltre 150 imprenditori abusivi e ha chiesto di essere invitato alla stesura dell'ordinanza che dovrebbe decretare la chiusura fino a cinque giorni dei locali che hanno tavolini e sedie all'aperto totalmente abusivi. Tuttavia, Corsetti non ha ricevuto risposta e non parteciperà alla stesura dell'ordinanza.
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