Nel weekend saranno eccezionalmente aperti 380 monumenti, chiese, palazzi e biblioteche L'isola di Pianosa e lo stadio Filadelfia di Torino guidano il censimento dei «luoghi del cuore» Le sagrestie storiche delle abbazie emiliano-romagnole tra cui quella di Cesena che conserva i paramenti sacri di Pio VII, le chiese rupestri e gli asceteri della gravina di Matera, la Sinagoga storica di Gorizia, le architetture fasciste di Latina, il romano palazzo Bonaparte dove morì la madre di Napoleone, le antiche biblioteche della provincia di Milano e quella reale di Torino, i giardini della Kolymbetra di Agrigento, il castello dei Cavalieri di Malta di Mogione (Perugia), la chiesa claustrale di sant'Elena a Verona, e poi ancora chiese, palazzi gentilìzi, giardini segreti, siti archeologici sconosciuti e perfino alcune centrali dell'Enel progettate su un 'idea di Gabriele D'Annunzio. Insomma c'è da perdersi, in questo mare di bellezze nascoste, e per lo piO inaccessibili, che sabato 22 e domenica 23 marzo saranno, invece, visitabili in occasione della XI edizione della «Giornata di primavera» voluta dal Fai, il Fondo per l'ambiente italiano, presieduto da Giulia Maria Crespi. In totale saranno 380 i nuovi beni culturali (monumenti, chiese, palazzi, biblioteche) che in questo weekend saranno disponibili ai visitatori. E ci sarà di che scegliere un po' ovunque, dato che pressoché tutte le regioni italiane hanno aderito (19 su 20) e i siti da visitare sono distribuiti in 180 città. Nelle precedenti edizioni di questa ormai tradizionale «Giornata», oltre due milioni di italiani hanno potuto conoscere 1600 monumenti normalmente chiusi al pubblico. C'è da perdersi in questa offerta così vasta e distribuita sul territorio. Per questo il Fai ha ritenuto di proporre per questa edizione cinque itinerari speciali di cui viene sottolineata la peculiarità: le sagrestie storiche dell'Emilia Romagna, gli antichi teatri del Salento (Lecce), gli orti botanici della Lombardia, l'Etruria minore e i castelli del Viterbese, l'architettura civile del Ventennio nel Lazio. La presentazione della «Giornata Fai di primavera» è stata anche l'occasione per fare il punto sull'iniziativa «I luoghi del cuore», il primo censimento sui luoghi amati che gli italiani vorrebbero proteggere. Fino a questo momento sono arrivate 7.700 segnalazioni: il 56 riguarda monumenti e chiese, il 44 luoghi naturalistici. Fra le citazioni più ricorrenti l'isola di Pianosa e lo stadio storico Filadelfia di Torino. L'iniziativa comunque prosegue e durante la «due giorni» prossima ognuno potrà segnalare il proprio «luogo del cuore» compilando una scheda ritirata presso i banchi del Fai. Per la riuscita della «Giornata di primavera» collaboreranno oltre quattromila volontari tra cui, per il secondo anno consecutivo, anche i sindaci delle tre maggiori città italiane: Gabriele Albertini (Milano), Walter Veltroni (Roma) e Rosa Russo Jervolino (Napoli). L'edizione 2003 della «Giornata» è stata presentata in uno dei palazzi che, eccezionalmente, potranno essere visitati, quello che ospita il ministero dell'Agricoltura a Roma e che costituisce un esempio importantissimo di architettura pubblica d'iniziò Novecento. Il ministro delle Risorse agricole Gianni Alemanno, padrone di casa, ha parlato del rapporto, tra cultura e ambiente: «un percorso - ha detto - al quale bisogna lavorare sempre di più, come dicastero dell'agricoltura sentiamo molto forte questo rapporto». Le valutazioni di Alemanno sono state condivise dall'amministratore delegato di Wind, Tommaso Pompei che ha rinnovato l'impegno della compagnia telefonica a sponsorizzare, anche per il prossimo anno, la manifestazione del Fai. Testimonial dell'evento è stato Antonio Ricci che ha definito scherzosamente «Stri-. scia la notizia» il «braccio armato» del Fai nel difendere il patrimonio artistico e paesaggistico. Per informazioni sui beni aperti viri tutta Italia si può telefonare 24 ore su 24 al numeravo 141 -720850 oppure consultare il sito www.fondoambiente.it