Il presidente Del Noce «Il ministero ci dia i soldi che ci deve» L'allarme: "II bilancio è in pareggio, ma per il 2013 non ci sono garanzie. E con i conti in rosso non si sopravvive". «La situazione economica per la Reggia di Venaria è critica. Per quest' anno chiudiamo il bilancio in pareggio. Ma attendiamo ancora i 6 milioni e 800 mila euro che il ministero dei Beni culturali ci deve e non ci ha ancora dato, mentre ha assegnato 6 milioni senza batter ciglio al Maxxi, il Museo nazionale di arti applicate del ventunesimo secolo di Roma. E' una provocazione, è un insulto al Piemonte. Senza questi soldi nel 2013 saremo in passivo.. Ma appena lo avremo registrato ci dimetteremo un minuto dopo». E' lo sfogo di Fabrizio del Noce, presidente del Consorzio gestore della residenza. Le accuse Per dare voce al suo sconforto approfitta di una giornata che avrebbe dovuto essere del tutto dedicata alla spettacolare presentazione della «Barca Sublime», il Bucintoro dorato di Casa Savoia. Ma per qualche minuto ha prevalso la politica: «Non è accettabile - dice Del Noce - che il Ministero si comporti così con la Reggia di Venaria, un sito culturale che in pochi anni è diventato un'attrazione di fama europea. Lo diremo chiaramente con una lettera che firmerò con il Presidente Cota, vero sostenitore della Reggia. La firmeranno anche Sergio Chiamparino, a nome della Compagnia di San Paolo e il sindaco di Venaria Giuseppe Catania». Il pericolo La Reggia rischia la chiusura? «Quando i bilanci vanno in rosso - prosegue Del Noce - il rischio di chiudere esiste. E' difficile sostenere il peso della gestione. Con una superficie di 87 mila metri quadri coperti la Reggia ha le sue necessità. Finchè è stata fresca di restauri non aveva bisogno di manutenzione. Ma ora dobbiamo metterla in conto. Se arriva una tempesta, una nevicata eccezionale che creino problemi dobbiamo avere le risorse per rimediali. Ma servono fondi anche per organizzare mostre attraenti, altrimenti il pubblico e gli introiti diminuiscono». Ma Del Noce indica al ministero anche alternative: «Se non riescono a darci i soldi ci diano il modo di crearli. Ci affidino opere importanti da esporre. Ci piacerebbe un Veronese. Ma penso anche ai Bronzi di Riace, che potremmo restaurare per poi esporli. Hanno bisogno di restauro è inutile nasconderlo. Non capisco da dove giungano i veti contro questa operazione». Venaria ha le carte giuste per mirare in alto. La Fondazione Crt le ha offerto di esporre la sua importante collezione di arte contemporanea. Del Noce ne parlerà nel prossimo consiglio di amministrazione.. Guarda anche alla possibilità di portare nel 2015 a Venaria una grande mostra su Matisse «Ma per farlo - dice - bisogna accaparrarla adesso»