Nuovo incontro delle associazioni contro i colossi del mare L'assessore rilancia la proposta del consigliere Renzo Scarpa Terza assemblea pubblica, ieri a San Leonardo, organizzata dalla Municipalità sul tema delle grandi navi in laguna. Dove l'assessore all'Ambiente, Gianfranco Bettin, ha ribadito che «l'esistente è insostenibile, e occorre ragionare sull'alternativa. Nel Pat, un atto di Consiglio chiarisce che le navi incompatibili dovranno essere estromesse dalla laguna. Ora si tratta di stabilire questa incompatibilità, che a mio avviso dovrebbe riguardare quelle superiori alle 40mila tonnellate. E avviare studi indipendenti, per decidere a medio e a lungo termine il da farsi, valutando i pro e i contro di ogni progetto. So bene che l'ultima parola spetta ad altri. Che devono decidere in fretta, o porre noi nelle condizioni di farlo». A breve, invece, l'assessore ha proposto di «bloccare il passaggio dei giganti del mare nei casi di marea sostenuta ed eccezionale, imporre l'uso di carburanti al minimo di zolfo sin dalle bocche di porto e alimentare le navi dalla banchina quando sono attraccate». Presente all'incontro anche Renzo Biancotto, direttore provinciale Arpav. Che, illustrando l'esito della rilevazione invernale ed estiva da San Basilio su tutte le navi e barche a motore (e incrociata con i dati di Sacca Fisola e di una stazione della terraferma), ha parlato di «inquinanti in gran parte al di sotto del limite. Eccetto per l'ossido di azoto e il Pm10, dove la situazione è equivalente a quella di un'area di traffico con grande movimento di macchine e in prossimità di un parcheggio». Per Luciano Mazzolin (Ambiente Venezia), «lo studio dell'Arpav ha molte carenze. Non prende in esame l'inquinamento da grandi navi ma fotografa una micro-situazione locale, comunque grave». Cristiano Gasparetto (Italia Nostra) ha commentato che «il Comune ha chiarito lo stato delle cose e la sua posizione: partiamo da qui». Gigi Lazzaro (Legambiente) ha invitato «a non velocizzare troppo, per studiare e scegliere la soluzione migliore». Mentre per Silvio Testa (Comitato No grandi navi), «con l'aumento delle maree sostenute, il Mose creerà seri problemi al traffico navale. Perché dovrà essere alzato molto più del previsto».