Crespi: «Venezia è in pericolo» La «signora del Fai» ha il paesaggio nel cuore. E il suo impegno non conosce soste. Giulia Maria Crespi Mozzoni, veneziana d'adozione, presidente onoraria del Fai, ha fatto della battaglia per l'ambiente uno stile di vita. Domani sarà premiata a San Polo di Piave al parco Gambrinus (ore 18) con il «Gambrinus Mazzotti», il riconoscimento dedicato al salvatore delle ville venete, Giuseppe Mazzotti. Insieme alla Crespi sarà premiato anche Salvatore Settis, archeologo e presidente del Consiglio scientifico del Louvre. Entrambi continuano l'opera di Mazzotti, scrittore trevigiano in prima linea per la salvaguardia di ambiente e territorio. Giulia Maria Crespi, ricorda tra i tanti successi del Fai nel Veneto, lo straordinario recupero di quel gioiello del '500 che illumina la campagna padovana, Villa Vescovi, tra i Colli Euganei. Unico esempio in Veneto di casa romana, così voluto dal mecenate veneziano Alvise Cornaro e realizzato da Giovanni Maria Falconetto, la villa è stata salvata e restituita al suo antico splendore dal Fondo Ambiente Italiano. Il Veneto è stato sempre tra le priorità dell'impegno di Giulia Maria Crespi. «Purtroppo la cementificazione selvaggia ha violentato e distrutto le pianure venete - denuncia la presidente onoraria del Fai - . Anche la più bella città del mondo, Venezia, in questo momento è in pericolo, a causa del passaggio delle grandi navi in laguna: uno scandalo e una vergogna davanti al mondo. Le grandi navi potrebbero essere fermate, perchè non lo fanno? - s'infervora Giulia Maria Crespi - , ci sono troppi interessi economici in ballo. Se capitasse un incidente sarebbe un disastro. Uno degli obiettivi 2013 del Fai sarà la lotta alle grandi navi a Venezia, bisogna bloccarle». Ma le emergenze non finiscono qui. La «signora del Fai», elenca anche altre priorità venete: «Va fermata ogni nuova speculazione edilizia nelle campagne e ogni nuova autostrada. Bisogna inoltre riportare alle origini sia il fiume Brenta che la laguna». Per Giulia Maria Crespi, è fondamentale «promuovere un'agricoltura pulita e sana». E spiega: «Un'agricoltura realizzata in maniera corretta, contribuisce anche al rispetto del paesaggio. Così come gli animali: non devono essere allevati in modo selvaggio sulle grate e poi uccisi barbaramente. Bisogna ricordare che influisce sulla salute alimentarsi con la carne di animali trattati in questo modo e cresciuti senza vedere un filo di paglia nè un raggio di sole. Nel ciclo della vita tutto è collegato: l'ambiente, gli animali, l'uomo».