Valguarnera. Ieri mattina, così come annunciato, la sovrintendenza ai Beni Culturali di Enna, con la soprintendente, Fulvia Caffo e l'architetto Santalucia, ha eseguito un sopralluogo all'antiquarium in piazza Colonnello Tuttobene, ottenuto dalla ristrutturazione di un ex carcere borbonico. Un antiquarium che sino ad ora ha ospitato mostre estemporanee, ma che potrebbe diventare un museo civico a tutti gli effetti e che, grazie a un progetto innovativo, già preparato dall'amministrazione comunale, diverrebbe anche un museo didattico a misura di bambini che, oltre a potere ammirare i reperti archeologici che vi saranno esposti, grazie ad un laboratorio ricavato all'interno dello stesso, potranno trasformarsi in archeologici e antichi cesellatori. Al sopralluogo di ieri mattina, ad accompagnare i vertici della soprintendenza di Enna, c'erano, il sindaco Leanza, l'assessore al Patrimonio culturale, Eleonora Draià, il capo dell'Ufficio tecnico, Nicolò Mazza e il responsabile del V settore municipale, nonché responsabile dell'antiquarium, Maria Cristina Cafà. Dopo un giro all'interno del museo, già dotato di teche espositive e di tutti i sistemi di allarme i videosorveglianza, la soprintendete di Enna, Fulvia Caffo, ha risposto ad alcune nostre domande. «Stiamo lavorando - ha detto la dottoressa Caffo - alla cura scientifica dei reperti che dovrebbero essere esposti a Valguarnera». Nelle teche del museo di Valguarnera, dovrebbero trovare i reperti archeologici riaffiorati dai vicini siti di Rossomanno e contrada Marcato. La sovrintendente Caffo ha subito sottolineato che «i reperti archeologici sono e restano di proprietà del demanio regionale e solo quando tutte le tessere del puzzle burocratico troveranno il loro posto saranno concesse in uso al comune di Valguarnera». Sulle possibilità che l'antiquarium valguarnerese diventi museo, la dottoressa Fulvia Caffo non si è sbilanciata più di tanto, non volendosi esprimere sulle lungaggini e le inaugurazioni in pompa magna del passato. Ma la sovrintendente ha detto che, viste le attuali dotazioni già in possesso, l'antiquarium valguarnerese è già a buon punto e potrebbe ospitare mostre estemporanee». Ma ai valguarneresi interessa un museo a tutti gli effetti che con il progetto "A misura di bambino", diventi magnete di attrazione per tante scuole e turisti. «Tocca al comune di Valguarnera - ha concluso la sovrintendente - predisporre tutti gli atti necessari affinché il progetto vada in porto». A tale proposito, rassicurazioni sono arrivate dal sindaco Sebo Leanza che ha detto: «Per la prima volta nella storia di Valguarnera, abbiamo percorso un iter che porta ad aver un vero e proprio museo. Nell'arco di un o al massimo due mesi, saremo in grado di produrre quanto ancora manca per raggiungere l'obiettivo finale». Alla sovrintendente Caffo, abbiamo chiesto notizie anche sul sito archeologico, abbandonato da anni, di contrada Marcato. «Abbiamo già chiesto un incontro - ha detto - con l'amministrazione comunale ed i privati proprietari dei lotti di terreno ricadenti in quell'area». Arcangelo Santamaria 15112012
SICILIA - Valguarnera. Sopralluogo per valutare la fattibilità della riconversione. Da antiquarium a museo
Ieri mattina, la sovrintendente di Enna, Fulvia Caffo, ha eseguito un sopralluogo all'antiquarium di Valguarnera, un ex carcere borbonico che potrebbe diventare un museo civico e didattico. Il progetto "A misura di bambino" prevede la creazione di un laboratorio per bambini che potranno trasformarsi in archeologici e antichi cesellatori. La dottoressa Caffo ha detto che i reperti archeologici riaffiorati dai vicini siti di Rossomanno e contrada Marcato dovrebbero essere esposti nelle teche del museo.
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