IL PALAZZO di via Oberdan 24, di proprietà del Comune, entrerà a far parte del patrimonio della Fondazione Teatro Comunale così da sanarne parte del debito. È questo l' esito più importante dell' incontro che si è tenuto ieri in largo Respighi tra il sovrintendente, il sindaco, l' assessore alla cultura, CgilCisl- Usil e gli autonomi della Fials. Virginio Merola, insomma, cede un gioiello di famiglia per salvare il teatro. Una disponibilità ricambiata dai lavoratori con nuovi sacrifici. AFRONTE di questo chiaro segnale del Comune, infatti, le quattro sigle sindacali si impegneranno, sentito il parere dei lavoratori, a rinnovare l' accordo già sottoscritto lo scorso anno che ha fatto risparmiare alle casse della Fondazione 1,5 milioni di euro: se i dipendenti daranno il via libera, si andrà dunque verso una nuova sospensione dei premi di risultato con un altrettanto notevole risparmio. L' edificio di via Oberdan, che ora ospita l' assessorato alla Cultura e la Scuola dell' Opera passata sotto l' egida di Ater Formazione, sarà conferito alla fondazione tra la metà e la fine del 2013 dopo un iter lungo: serviranno l' ok della sovrintendenza, una perizia sul valore dell' immobile e l' approvazione del consiglio comunale. Dopo di allora entrerà a far parte del patrimonio del teatro che potrà metterlo in vendita per ripianare il rosso pregresso. Un' operazione dal doppio significato: da una parte tranquillizzare le banche, prime creditrici della fondazione, dall' altra i sindacati che, in coro, compresi i più riottosi della Fials, ribadiscono «la perfetta identità di vedute» con l' operato di Merola. «Stiamo lavorando a un accordo - spiega il sindaco a fine incontro che prevede ancora una volta il contributo dei lavoratori che rinunceranno al premio di risultato anche quest' anno per contenerei costi». Oggi intanto il sovrintendente Francesco Ernani sarà a Roma per un incontro sulla riorganizzazione delle fondazioni liriche con il ministro Ornaghi.