Due attentati nel giro di cinque mesi per il sindaco di Porto Cesareo, Salvatore Albano. Un ordigno è stato piazzato nella notte sotto la Lancia Musa della moglie, parzialmente distrutta dall'esplosione. Il caso è finito sotto i riflettori della magistratura, nonché del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica di Lecce, che ha convocato per domani una riunione straordinaria, mentre dal mondo politico arriva solidarietà bipartisan. Due bombe piazzate davanti all'abitazione di via Amba Alagi in così poco tempo, infatti, sono un segnale inquietante rivolto al primo cittadino, con tutta probabilità per la sua attività politica e non per quella di cardiologo presso l'ospedale di Nardò. Albano è alla guida del Comune dalla primavera 2011, eletto con una lista civica di centrodestra e fermo sostenitore della necessità di effettuare cambiamenti radicali nell'amministrazione. La sua linea, evidentemente, non piace a tutti. Il primo avvertimento è arrivato a giugno, con una bomba carta fu piazzata davanti al cancello, in parte distrutto insieme alla colonnina in cemento che lo sosteneva. La famiglia Albano, quella notte, non era in casa perché una vacanza l'aveva portata lontana da Porto Cesareo. Mercoledì, invece, il primo cittadino era tornato da poco nella villetta bianca, quando un boato ha squarciato il silenzio intorno a mezzanotte e mezzo. Affacciandosi alla finestra, Albano ha visto "solo una nube bianca", come ha dichiarato, ma non ha impiegato molto per capire che l'auto di sua moglie era andata distrutta e che l'esplosione era il secondo avvertimento nei suoi confronti. Probabilmente finalizzato a bloccare alcune decisioni impopolari. Una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti è che non siano piaciute alcune recenti battaglie contro l'abusivismo edilizio e che i mandanti dell'intimidazione siano personaggi bloccati nei loro progetti di cementificazione della costa. Una lettura condivisa dall'assessore regionale all'Urbanistica Angela Barbanente, che definisce l'attentato "ancora più inquietante se associato all'impegno del sindaco per assicurare il rispetto delle regole in un territorio abbandonato per decenni al fenomeno dell'abusivismo'. Solidarietà ad Albano è arrivata, tra gli altri, anche dal delegato Anci legalità, Giuseppe Cicala, secondo il quale "è necessario interrompere questo clima violento" e dell'ex ministro Raffaele Fitto, il quale porterà la questione "all'attenzione del ministro Cancellieri", con l'obiettivo "di cercare di tutelare i sindaci in prima linea".
LECCE Porto Cesareo, attentato al sindaco "Tutelare chi combatte l'abusivismo"
Il sindaco di Porto Cesareo, Salvatore Albano, è stato vittima di due attentati in cinque mesi. L'ultimo è avvenuto la notte, quando un ordigno è stato piazzato sotto la Lancia Musa della moglie, parzialmente distrutta dall'esplosione. Il caso è stato segnalato dalla magistratura e dal Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica di Lecce, che ha convocato una riunione straordinaria. Il Comitato ha espresso solidarietà ad Albano, mentre il mondo politico ha condannato l'attentato. La linea politica di Albano è stata definita "radicale" e "inquietante" per alcuni, che hanno accusato di essere il motivo dell'attentato.
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