SPILAMBERTO. Il ministro Urbani ha deciso di vagliare i chiacchierati retroscena della vicenda Basse-Ex Sipe. Lo ha quantomeno promesso lui stesso, per iscritto. Lo ha promesso ad un parlamentare, incuriosito o insospettito tra l'altro dalla ostinazione con cui il Comune di Spilamberto ha rimosso dall'albo pretorio il vincolo paesaggistico di Garzillo. Non solo: il ministro è in possesso di un documento anonimo sull'intera vicenda. Intanto spuntano le foto relative alla violazione del vincolo alla Sitma: come noto, parte della fabbrica è stata costruita nell'estate 2004 all'interno dell'area protetta. Nonostante si parli di uno stabilimento costruito in violazione della procedura di vincolo paesaggistico, quella della Sitma resta ancora una questione secondaria della discussa vicenda Basse-Ex Sipe. Sul presunto abuso Sitma si è già esposto per iscritto il sindaco di Spilamberto, attestando solidarietà all'impresa e rassicurando sulla correttezza delle procedure urbanistiche adottate dalla ditta. Per la quale si è personalmente speso - prima ancora che il caso divenisse di dominio pubblico - anche un notissimo esponente politico di primo piano in provincia di Modena parlando di "errore materiale", di "situazione paradossale", e rassicurando sulla buona fede dei dirigenti dell'impresa spilambertese. Il tutto in una lettera scritta a suo tempo allo stesso ex Soprintendente Garzillo, in sostanza per chiedere di ridefinire l'area del vincolo nell'interesse della Sitma. Un impegno, quello del politico, parallelo al suo impegno perché vada a buon fine il progetto dei tre Comuni sull'ex Sipe, dove come noto si vorrebbe concedere alla proprietà la costruzione di 400mila metri cubi di case, villette e altri immobili assieme alla realizzazione del "Parco Tecnologico". Ebbene, a riproporre l'attualità della vicenda Sitma spuntano ora foto del luglio 2004. Nelle quali appare senza ombra di dubbio che sono in corso primi lavori di realizzazione dello stabilimento, con la posa e l'innalzamento dei pali di sostegno. Una situazione che costituisce elemento 'probatorio' - ancora una volta - a favore di Garzillo: quando l'area, mesi prima, venne perimetrata per definire il vincolo paesaggistico notificato ad aprile, lo stabilimento in quanto tale proprio non c'era. Dalle foto almeno si arguisce che l'hanno costruito a luglio, forse a giugno. Ed essendoci una procedura di vincolo notificato dalla Soprintendenza ad aprile, i lavori non potevano iniziare. Prima quantomeno bisognava dirimere la questione con la Soprintendenza. Né quei lavori potevano sfuggire, viste le pratiche avviate e la mole del cantiere. Insomma: le foto sembrano far capire che il vincolo è stato sottovalutato, l'azienda forse ingannata dalla convizione (indotta?) che il vincolo sarebbe stato rimosso. E poi, costruito, costretta a chiedere alla Soprintendenza (peraltro disponibile) di ridefinire i confini del vincolo. Altra carne per un braciere bollente che il ministro non può più ignorare.
Sipe Basse a Spilamberto. Urbani: 'II mio ministero sta indagando'
Il ministro Urbani ha promesso di vagliare i retroscena della vicenda Basse-Ex Sipe, che coinvolge la costruzione di un stabilimento della Sitma in violazione del vincolo paesaggistico. Il sindaco di Spilamberto ha già espresso solidarietà all'impresa e ha chiesto di ridefinire l'area del vincolo per favorire la costruzione. Le foto del luglio 2004 mostrano che lo stabilimento era già stato costruito, a luglio o forse a giugno, e che i lavori non potevano iniziare senza la risoluzione della questione con la Soprintendenza. Le foto sembrano dimostrare che il vincolo è stato sottovalutato e che l'azienda è stata ingannata.
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