I PIÙ contestati sono stati il ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi e il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo, che il pubblico del Teatro Eliseo di Roma ha interrotto con "Vergogna". È successo ieri agli Stati generali della Cultura indetti dal Sole 24 Ore. Ma la vera strigliata al governo dei tecnici è arrivata dal Presidente Napolitano: «Sui tagli bisogna fare scelte e non si possono fare sempre sulla tutela della ricerca, della cultura, del patrimonio ». Contestato a Napoli anche il leader del Pd Bersani: alcune decine di no global hanno interrotto il suo comizio al Teatro Augusteo.