AUTENTICA reggia galleggiante voluta dai re sabaudi, ultimo "Bucintoro" esistente al mondo, la Peota reale è esposta da oggi nelle Scuderie juvarriane nella mostra spettacolo "La Barca Sublime. Palcoscenico regale sull'acqua". Il regista Davide Livermore ha ideato un allestimento spettacolare: si possono ammirare lo scafo e le decorazioni mentre immagini animate dalle volte si riflettono in uno specchio, che simula l'acqua. Il restauro, nel Centro di conservazione della Reggia è costato 250.000 euro (finanziati dalla Consulta per la valorizzazione dei beni culturali di Torino). L'imbarcazione era stata voluta nel 1729 da Vittorio Amedeo II quale "reggia sull'acqua", simbolo "di moda" nelle corti dell'epoca. Su presumibile regia di Filippo Juvarra, intento in quegli anni alla costruzione di un'immagine internazionale del regno piemontese, la Peota (il nome deriva dalla conformazione a scafo piatto) venne realizzata negli "squeri" veneziani. Giunse a Torino dopo un viaggio sul Po di 32 giorni il 4 settembre 1731 e consegnata al "concierge" del Castello del Valentino. Fu poi utilizzata via fiume per la prima volta da Carlo Emanuele III, nel 1734. Nel 1869 Vittorio Emanuele II donò il "Bucintoro sabaudo" alla città, che nel 1873 lo destinò al suo Museo civico. Da Palazzo Madama, è ora a Venaria: «Con la Peota dice Alberto Vanelli, direttore della Reggia completiamo in modo grandioso il nostro percorso di visita».
TORINO - L'ultimo Bucintoro al mondo
La Peota reale, un'antica reggia galleggiante voluta dai re sabaudi, è stata esposta nelle Scuderie juvarriane a Torino in una mostra spettacolare intitolata "La Barca Sublime. Palcoscenico regale sull'acqua". Il restauro, costato 250.000 euro, ha permesso di ammirare lo scafo e le decorazioni dell'imbarcazione. La Peota è stata realizzata nel 1729 per Vittorio Amedeo II e è stata utilizzata per la prima volta da Carlo Emanuele III nel 1734. Oggi è esposta al Museo civico di Venaria, ma è stata riportata a Torino per la mostra.
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