Progetto della società Cantiere navale: un pennello di quasi 200 metri a protezione delle barche CAPOLIVERI Anche la baia di Mola presto potrebbe avere la sua diga frangiflutti. La società Cantiere navale Golfo di Mola, nell'orbita del gruppo Sales, mercoledì pomeriggio ha presentato nella sala consiliare del Comune di Capoliveri un progetto per mettere in sicurezza l'intero specchio acqueo dalle forti mareggiate. Una diga lunga 189 metri che secondo lo studio del cantiere potrebbe finalmente offrire quella protezione necessaria alle imbarcazioni in rimessaggio e alle barche che stazionano nei circoli velici. E che, inevitabilmente, finirebbe per cambiare sostanzialmente il volto del golfo tra Capoliveri e Porto Azzurro. L'intervento, essendo di natura privata, sarà interamente a carico della società del gruppo Sales. «Il vento provoca dei disastri devastanti afferma il geometra Marco Crociani, che mercoledì era in Comune per illustrare il piano degli interventi e l'obiettivo è risolvere una volta per tutte questa problematica. In base ad un nostro studio la diga sarebbe la soluzione ideale per bloccare l'onda». Della nuova opera potrebbero beneficiare sia il cantiere navale che i circoli i velici, oltre a tutte quelle unità da diporto che ormeggeranno in zona. Resta da capire, tuttavia, se l'intervento sarebbe anticamera di altre opere che, in futuro, finirebbero per alterare l'equilibrio del golfo. L'iter procedurale, tuttavia, si annuncia lungo. Il Comune di Capoliveri ha ricevuto il progetto circa una settimana fa. Ora la documentazione è al vaglio dell'area urbanistica. Gli uffici preposti hanno richiesto alla società alcune integrazioni e, fra circa due mesi, la commissione paesaggistica darà l'eventuale nullaosta. I tempi, quindi, saranno lunghi. Tutto dipende dall'iter burocratico e dagli imprevisti, sempre dietro l'angolo. «Difficile fare previsioni sulla realizzazione dell'opera conferma Crociani anche se per la nostra attività è chiaro che prima si fa meglio è, visti i disagi di cui siamo vittime a causa delle condizioni meteo avverse. Il "pennello" attuale, di circa quaranta metri, non ripara sufficientemente i mezzi ormeggiati in darsena». Il mare agitato e il vento forte sono da sempre i maggiori nemici da affrontare per chi lavora o ha interessi nella baia di Mola. Durante la tempesta di Halloween, ad esempio, una barca a vela di medie dimensioni ha mollato gli ormeggi per poi arenarsi sul basso fondale spinta dalla corrente, mentre altri piccole imbarcazioni sono affondate.