Ricostruzione, il governatore incontra il premier Monti Saltano, per ora, gli interventi in deroga al patto di stabilità di Ilaria Bonuccelli wROMA I soldi per la ricostruzione sì. La deroga al patto di stabilità no. Il presidente della Regione, Enrico Rossi, esce dall'incontro con il premier Mario Monti con la sensazione di portare in Toscana più milioni di quanto era possibile ipotizzare solo una settimana fa, ma con la certezza che non basteranno. Né per l'emergenza post-alluvione né per il grande piano pluriennale di prevenzione e difesa del suolo. Certo i 250 milioni inseriti, con un blitz notturno, dalla Camera nella legge di stabilità per le regioni alluvionate, rappresentano una boccata di ossigeno anche per la Toscana, specie se alle zone colpite (dalla Maremma a Massa) toccassero circa 150 milioni, come sembra. Ma appare in salita il vero obiettivo di Rossi: escludere dal calcolo del patto di stabilità gli investimenti per la messa in sicurezza del territorio. La commissione bilancio della Camera ha dovuto rinunciare a inserire il provvedimento nella legge di Stabilità per riuscire a portare il testo in aula ieri, emendato con i 250 milioni per le regioni alluvionate. Il tentativo, quindi, passa al Senato la prossima settimana. Quando Rossi sarà di nuovo a Roma, per la prima riunione del tavolo operativo creato al ministero dell'Ambiente sugli interventi di messa in sicurezza del territorio. Al momento si presenterà come presidente "ordinario", ma se la legge di Stabilità passerà nel testo modificato alla Camera, Rossi potrà gestire la ricostruzione con i poteri commissariali concessi all'Emilia dopo il terremoto. I 250 milioni. Ieri mattina poco prima delle sei, la commissione Bilancio della Camera vota l'emendamento presentato dai relatori della legge di Stabilità, Renato Brunetta (Pdl) e Pier Paolo Baretta (Pd), che stanzia 250 milioni per le regioni colpite dall'alluvione: la Toscana, l'alto Lazio, Umbria e l'area spezzina della Liguria. Fino alle 5 il sottosegretario al Tesoro, Gianfranco Polillo, tenta di bloccare il provvedimento che il deputato toscano del Pd Michele Ventura definisce «blindato, vista la copertura finanziaria solidissima, non contestabile dalla Ragioneria dello Stato: abbiamo attinto ai fondi reali della produttività». Per Rossi l'operazione è positiva ma «non bastano, considerando che i costi di ripristino sono stimati in 360 milioni e i danni dell'alluvione in 150. Perciò ho chiesto che vengano aggiunti fondi ulteriori e ho insistito con Monti per la deroga al patto di stabilità». Deroga al patto di stabilità. Il tema - conferma Rossi - è caro anche al ministro dell'Ambiente, Corrado Clini e a Monti: «Il premier mi ha confermato che il governo è molto impegnato in Europa su questo fronte». A ottenere dalla Commissione europea un allentamento al patto di stabilità come deliberato a giugno dal parlamento. Non a caso all'incontro era presente anche il ministro degli Affari europei, Enzo Moavero. Al contrario, a livello nazionale l'operazione è osteggiata dal ministro del Tesoro Grilli. Resta da vedere se la commissione Bilancio del Senato avrà la forza di inserire il provvedimento come emendamento alla legge di Stabilità, concludendo il lavoro che la Camera non ha portato a termine per mancanza di tempo. Stato di calamità. Per ottenere risorse straordinarie, Rossi chiede anche lo stato di calamità per la Toscana che il governo dovrebbe deliberare oggi «anche perché è rimasto colpito dalle leggi contro la cementificazione e la riorganizzazione dei consorzi di bonifica che confermano l'impegno della Toscana a tutela del territorio». Soldi e poteri straordinari. I milioni e i poteri commissariali per il presidente della Regione non sono ancora effettivi. Arriveranno (i fondi saranno disponibili già dal 1 gennaio) solo dopo che la legge di Stabilità sarà approvata: martedì il governo dovrebbe mettere la fiducia; giovedì la Camera dovrebbe votare. Poi l'iter inizierà al Senato.
Per la Toscana ci sono 150 milioni Rossi: non bastano
Il governatore della Toscana, Enrico Rossi, ha incontrato il premier Mario Monti per discutere della ricostruzione dopo l'alluvione. Il governo ha inserito 250 milioni di euro nella legge di stabilità per le regioni colpite, ma Rossi ha chiesto ulteriori fondi per coprire i costi di ripristino. Il tema della deroga al patto di stabilità è caro anche al ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, e al premier Monti. La commissione bilancio della Camera ha votato l'emendamento, ma il provvedimento dovrà essere approvato anche dal Senato. Il presidente della Regione chiede lo stato di calamità per la Toscana e poteri commissariali per gestire la ricostruzione.
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