Il forte odore di terra bagnata te lo aspetti. Così come metti in conto la disperazione stampata nei volti della gente, che ha perso quasi tutto. Trascinato via dalla furia cieca della piena. Quello che non ti aspetti, e che invece ti accompagna in ogni angolo della Albinia flagellata dall'alluvione, è l'odore acre di gasolio prodotto dai mezzi di soccorso. Quello ti entra dentro. E ti annichilisce. Insieme alle parole della gente: «Guardi qua ci invita Mariangela, che gestiva una profumeria Guardi dove mi è entrata l'acqua. I garage sono completamente allagati e il negozio non ne parliamo». Almeno nei suoi occhi la disperazione è già evaporata, lasciando spazio a una rabbia profonda: «Sarebbe bastato essere stati avvertiti un po' prima. Anche mezz'ora. Invece quando è passata l'auto della protezione civile aggiunge dopo una manciata di minuti è arrivata l'ondata di piena». ALBINIA oggi è un paese fantasma, sommerso dall'acqua fangosa e di fatto isolato in mezzo all'Aurelia bloccata e ferita. Lo puoi raggiungere e girare soltanto a piedi. Alcune zone sono off limits, attraversate soltanto da mezzi anfibi o gommoni: te li trovi svoltando a ogni angolo. Così come i mezzi dell'esercito o della protezione civile. Gli stivali di gomma sono le uniche calzature che ti puoi permettere per affrontare l'altra parte di vie, quelle percorribili tra fanghiglia e acqua bassa. Nella chiesa, che ti accoglie all'inizio del paese appena lasci l'Aurelia deserta, è stato organizzato lo spaccio per consegnare i viveri di prima necessità: pane, pasta e latte. «Scusate se mangio un boccone ci dice il vicesindaco Marcello Stoppa, che al di là di un bancone davanti all'ingresso principale della chiesa consegna la merce insieme ai volontari ma lo possiamo fare quando capita. Siamo impegnati». Le famiglie si presentano con scatole di cartone o buste di plastica per fare la spesa. In fila. Ordinatamente. Chiedono anche le candele, perché in molte abitazioni non c'è ancora l'energia elettrica. «IN UN ISTANTE Albinia è finita sott'acqua raccontano gli abitanti, impegnati a spazzare via acqua e fango da scantinati e abitazioni Bombe d'acqua che non ci hanno lasciato scampo». Per non parlare dei poderi nella campagna circostante la frazione, dove la gente ha cercato scampo sui tetti e qui è stata recuperata già lunedì dagli elicotteri dei vigili del fuoco. Tra loro, rimarrà stampato nella memoria il sorriso del piccolo Riccardo, 5 anni, recuperato insieme alla madre, quando l'elicotterista lo consegna tra le braccia del papà Alessandro. Sulla porta del Vecchio Forno, Giovanna aspetta che le consegnino un po' di gasolio. «Se me lo portano sottolinea posso continuare a fare il pane. Altrimenti tra poche ore sarà costretta a smettere». Non potrà più servire piatti maremmani la «Taverna del Brigante» di Paolo Giacomelli, a Barca del Grazi. «Erano le sette e poco più spiega Paolo mi sono affacciato sul terrazzo di casa, ho visto i soccorritori per la strada, stavano guardando. Sono sceso in cortile, davanti al ristorante, per mettere in salvo i cani e di lì a poco è arrivata una bomba d'acqua. Ho fatto in tempo a entrare nel locale. Altrimenti ci sarei rimasto. La furia dell'acqua ha spaccato le porte». Tavolini e sedie, ancora ieri, galleggiavano in più di un metro d'acqua. «Come facciamo, conclude Paolo come faremo a riprenderci proprio non lo so. Neanche nel 1966 è stata una simile ecatombe». Dall'altra parte della strada uno splendido pastore tedesco, ancora fradicio, sta guardando e mugula. Trema. E' stato salvato dai vicini di casa del suo padrone che non' poteva raggiungere l'officina invasa dal fango. Era legato a una catena, ma un ragazzo si è gettato a nuoto per portarlo in salvo. Piccole, grandi storie. Come le tante. che ancora non conosciamo. LE STORIE Trincea di marmo Aveva fermato l'avanzata degli alleati 68 anni fa, un pezzo lungo 80 metri era crollato per lo straripamento del torrente Parmignola. Ora Carrara sta ricostruendo il Muraglione sulla linea Gotica con grandi blocchi di marmo sull'argine Necropoli allagata Danni ingenti anche al patrimonio archeologico. Una bomba d'acqua e di fango si è abbattuta sulla necropoli di Sovana, bloccando l'antica strada etrusca, la Via Cava. Allagate anche le camere mortuarie della celebre Tomba Ildebranda Contro gli sciacalli Le pattuglie della Guardia forestale, oltre a soccorrere le persone in difficoltà e a evacuare i centri abitati finiti sott'acqua, svolgono un efficace servizio anti sciacallaggio, per evitare furti nelle case vuote.
GROSSETO - Albinia, il silenzio degli abitanti di un paese sommerso
Il paese di Albinia è stato colpito da un'alluvione che ha sommerso le strade e le abitazioni. I residenti sono stati costretti a lasciare le loro case e a cercare rifugio in chiese o in altri luoghi sicuri. La situazione è critica, con molte persone senza accesso a cibo, acqua e energia elettrica. I soccorritori stanno lavorando per evacuare le persone e fornire aiuto umanitario. Alcune zone del paese sono state chiuse a causa dell'alluvione e gli abitanti devono attraversarle a piedi o con mezzi anfibi. La situazione è stata descritta come "paese fantasma" e "isolato" con molte zone inaccessibili.
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