«PERCHÉ togliere fondi alla Reggia per darli al Maxxi che riceve già dal governo contributi più che generosi?». Non la manda certo a dire, alle stanze romane del potere, il presidente del Consorzio della Venaria Reale, Fabrizio Del Noce, ieri alla Continassa per presentare la sinergia con lo Juventus Museum e il Museo del Cinema, che accusa duramente il Mibac di «inadempienza». «Non ha rispettato gli impegni sottoscritti per la Venaria Reale attacca Del Noce Dei soldi promessi ne sono arrivati un terzo. All'appello mancano ormai 6 milioni e 800mila euro, risorse necessarie al mantenimento della struttura. Prima di elargire denaro ad enti nascenti bisognerebbe onorare gli impegni assunti in precedenza nei confronti di quelli che non solo esistono ma hanno dato risultati eccezionali. Mettere in difficoltà la Reggia di Venaria, che ha un milione di visitatori l'anno ed è il quinto sito museale italiano, negando il contributo previsto (l'accordo stipulato al momento della riapertura prevedeva un finanziamento annuale da parte del Mibac di 2 milioni di euro, ndr) e poi premiare il Maxxi con un extra di un milione, oltre ai sei già assegnati, è ingiusto. I soldi o ci sono o non ci sono, e questo dovrebbe valere per tutti». Si aggiunge dunque un nuovo capitolo alla guerra a distanza tra Torino e Roma, sul fronte culturale. Dopo il Torino Film Festival, vittima dell'arroganza del Festival del cinema di Marco Müller, tocca ora alla Reggia patire gli sgarbi della capitale. Sgarbi che potrebbero far vacillare il cda della fondazione. «Finché abbiamo il bilancio in pareggio andiamo avanti, ma nel momento in cui il bilancio dovesse andare in rosso avverte Del Noce il consiglio rimetterebbe il mandato». Si lascia andare a una provocazione, il presidente: «Se avessimo i bronzi di Riace non li terremmo certo in cantina. L'Italia possiede il 60, 70 per cento del patrimonio culturale mondiale, uno dei modi con cui il ministero potrebbe venirci incontro sarebbe permetterci di fare ogni anno una grande mostra, offrendoci opere di Caravaggio, Tiziano o Raffaello. Questo, in termini di biglietti di ingresso, potrebbe compensare il contributo negato e pareggiare i conti». Una lettera è in partenza, sottoscritta dal presidente della Regione, Roberto Cota, e da quello della Compagnia di San Paolo, Sergio Chiamparino, che stigmatizza i fatti. Intanto l'assessore alla cultura, Michele Coppola, sollecita «attenzione da parte del Mibac anche ad altre eccellenze trascurate come il Museo del Cinema e il Salone del Libro». E propone, di concerto con l'assessorato all'innovazione di Giordano, di sfruttare fondi europei per una avveniristica soluzione di lungo termine, una «centrale» energetica che consentirebbe alla Reggia di autoalimentarsi con un risparmio annuo di circa 500 mila euro.