Tesori del capoluogo L'assessore alla Cultura, Luigi Cavadini, promette: l'antica via d'accesso alla città sarà visitabile entro Natale Aprirà «entro Natale» la Porta Pretoria di Como, la principale via d'accesso della città romana. Questa è almeno la promessa strappata a Luigi Cavadini, assessore alla Cultura del Comune di Como, durante un recente incontro di aggiornamento sulle scoperte archeologiche, organizzato dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia, la Società Archeologica Comense e l'Università dell'Insubria. Dopo quasi cento anni dal primo rinvenimento della principale via d'accesso della città romana (edificata nella seconda metà del I sec. a.C. sull'area antistante il liceo Volta), e ad oltre dieci anni dall'avviamento del progetto di recupero, pare insomma che almeno una parte dello storico complesso museale e archeologico sarà fruibile ai comaschi. Il lotto di lavori edili (2003-2005) alla Porta Pretoria è costato 133.800 euro finanziati da Fondazione Cariplo; il restauro degli elementi architettonici (2006-2007) è costato 18.868 euro finanziati dal Comune. Il secondo lotto di lavori edili (2005-2008) è costato 113.088 euro di cui oltre la metà finanziati dal Comune e il resto dalla Fondazione Comunità Comasca; il progetto Cultura 2000 (2006-2008) per valorizzare il sito è costato 70.000 euro circa finanziati dalla Comunità Europea; il terzo lotto di lavori edili (2008-2011) è costato 130.000 euro di cui 80.000 finanziati dal Comune e il resto dalla Fondazione Comunità Comasca. Altra importante novità sul fronte archeologico riguarda il cosiddetto "Carro della Ca' Morta", il carro a quattro ruote scoperto nel 1928 nell'omonima necropoli in località Crotto di Lazzago. L'esemplare ricostruito al Museo Giovio in piazza Medaglie d'Oro a Como presenta notevoli somiglianze con quello rinvenuto nella sepoltura della "Dama di Vix" in Borgogna. Dalla metà di ottobre è in corso uno studio, condotto da Bruno Chaume, direttore del programma internazionale "Vix et son Environnement", volto ad indagare le analogie tra il reperto comasco e quello francese. I due mezzi presentano, infatti, elementi in comune come le balaustre di protezione della cassa decorate con colonnine bronzee, i copri mozzo delle ruote e il timone mobile. La datazione della tomba del carro della Ca' Morta, però, non coincide perfettamente con quella della "Dama di Vix" e, se si accetta l'ipotesi che i due carri possano essere contemporanei, diventa di particolare importanza sottoporre ad un nuovo esame comparato anche i corredi. Notevoli scoperte anche lungo il tracciato della Pedemontana. A Casnate il cantiere operativo nel sito ha permesso di ipotizzare la presenza di un tracciato romano, lungo il quale doveva sorgere una villa rustica, attestata dai resti di un ambiente con due muri ad angolo retto e pilastrini base di una tettoia. Una seconda fase di utilizzo dell'area è poi documentata dalla presenza di tre tombe. Anche a Montano Lucino, lungo la variante della Varesina, all'incrocio con via Lovesana, è stato trovato un tratto di strada glareata di 3,5 metri di lunghezza e 4,5 di larghezza nel punto più ampio, che si sviluppa in direzione nord-sud, parallelamente alla strada moderna. Nel corso degli ultimi mesi un altro asse viario è venuto alla luce a Grandate, al punto che Stefania Iorio, responsabile della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia della provincia di Como, ha simpaticamente definito il 2012 "l'anno delle strade". Anche in questo caso la datazione è di epoca romana. Infine arroventa gli animi degli archeologi quanto emerso da un cantiere insediato in piazza Perretta a Como, sull'area dove in precedenza si era ipotizzata la presenza di un edificio da spettacolo di età romana. Al momento sono stati riportati in luce, nella parte opposta a quella già indagata, elementi di ghiandone identici a quelli recuperati negli anni '90, che farebbero escludere l'ipotesi che si possa essere in presenza di un teatro. Ma su questo punto la discordia regna sovrana. Cristina Fontana
COMO - La Porta Pretoria riaprirà a dicembre
L'assessore alla Cultura di Como, Luigi Cavadini, ha promesso che la Porta Pretoria, la principale via d'accesso della città romana, sarà visitabile entro Natale. Il progetto di recupero della struttura, che è stato in corso per oltre dieci anni, è stato finanziato da Fondazione Cariplo e Comune di Como. Altre scoperte archeologiche sono state fatte lungo il tracciato della Pedemontana, tra cui la presenza di un tracciato romano e di una villa rustica. Inoltre, sono stati trovati elementi di ghiandone identici a quelli recuperati negli anni '90 in un edificio da spettacolo di età romana a Como.
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