Conferenza di Distefano al liceo artistico «Fiume» giovanni distefano Michele Barbagallo Comiso. Interessante incontro, ieri a Comiso, all'interno del liceo artistico intitolato a Salvatore Fiume. L'istituto è infatti una vera e propria scuola-museo. L'unica scuola dove è possibile fare quattro passi nell'archeologia e nella storia antica. La gloriosa scuola d'arte di Comiso fra le tante eccellenze può vantare una piccola raccolta di reperti archeologici formata negli anni trenta del Novecento veramente singolari: due sculture che raffigurano degli animali e un'iscrizione funeraria. Il preside Girolamo Piparo ne è consapevole e per questo ha affidato all'archeologo Giovanni Distefano la presentazione di questi reperti che è avvenuta nel corso di una conversazione nell'aula magna dell'istituto. I reperti furono rinvenuti nel sottosuolo della città di Comiso nel 1933 e sono dei frammenti fondamentali per ricostruire la storia antica di Comiso. Una delle sculture raffigura forse una testa di un cervo e secondo l'archeologo Distefano, direttore del Parco di Kamarina, può addirittura risalire all'età imperiale, forse all'età di Settimo Severo. Avrebbe potuto decorare l'edificio termale scavato da Distefano nel 1982, vicino al Palazzo Comunale. La testa dell'animale è rappresentata a tutto tondo, con la bocca semiaperta, e con vari ritocchi eseguiti con l'uso del trapano. Un altro reperto che conferma come nel sottosuolo della via Tenente Meli c'era un'antica necropoli è una vera e propria stele funeraria. «Questo - aggiunge Distefano - è un monumento che forse era posizionato al di sopra di una sepoltura di un personaggio importante, appartenente ad una famiglia aristocratica dell'antica Comiso di età romana». Nella stele c'è un'iscrizione in cui si parla di una fanciulla morta a 25 anni di nome Vittoria. «Ma quello che è singolare - continua Distefano - è che questo monumento fu utilizzato ben due volte forse sostituendo alla metà del IV sec. d. C. il primo nome e aggiungendo quello di Biktoria». Anche il terzo reperto un leone di tipo romanico appartiene all'antica Comiso anche se può riferirsi ad una chiesa medievale, forse l'antica chiesa di S. Nicola (oggi dell'Annunziata). Un'occasione speciale per rivivere la storia antica di Comiso. 13112012
SICILIA - Quei reperti della Comiso di età imperiale
Ieri a Comiso, all'interno del liceo artistico intitolato a Salvatore Fiume, si è tenuta una conferenza di Giovanni Distefano, direttore del Parco di Kamarina, sull'archeologia e la storia antica della città. Distefano ha presentato tre reperti archeologici rinvenuti nel sottosuolo di Comiso nel 1933: due sculture di animali, una testa di cervo che potrebbe risalire all'età imperiale, e una stele funeraria con un'iscrizione che parla di una fanciulla morta a 25 anni di nome Vittoria. La stele fu utilizzata due volte, sostituendo il nome della fanciulla con quello di Biktoria.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo