Il ministro Passera, alla chiusura di Florens, chiede «di alzare la capacità di azione» LE STRUTTURE «Devono attrarre grandi capitali e non essere vittime della burocrazia» E' NECESSARIO «alzare la capacità d'azione dei molti musei e siti culturali del nostro Paese» ha detto il ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera che ieri sera nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio ha chiuso il Forum internazionale sui beni culturali organizzato dalla Fondazione Florens. «E' molto importante dare dignità, forza, organizzazione ai grandi musei perché solo in questo modo possono attirare capitali, interloquire con le amministrazioni locali, anche centrali, e avere una dignità ed efficacia che oggi solo in parte possono avere, essendo inquadrati troppo in basso nella burocrazia», ha affermato il ministro. «Nel mecenatismo culturale - ha rilevato Passera - siamo lontani da quello che dovremmo essere. Se in Gran Bretagna si raccolgono 500 milioni da privati per i beni culturali ed in Francia 400, mentre in Italia solo 60 milioni, vuol dire che abbiamo un problema». SECONDO Passera «possiamo usare il fisco in maniera intelligente, sia per restaurare le memorie storiche, ma questo vale anche per le aree più moderne. Qui sono molte le possibilità di applicare fisco per la crescita, anche in materia di beni culturali. Non abbiamo problemi ad inserire questa tra le priorità quando ci dovessero essere le risorse». Prima di Passera, erano intervenuti, sulla necessità di valorizzare i beni culturali per un nuovo modello di sviluppo il presidente di Florens, Giovanni Gentile, e il presidente della Banca Cr Firenze, Giuseppe Morbidelli. «Da questa vastissima rassegna di incontri e di dibattiti, che hanno visto la partecipazione di personaggi di primissimo livello sono scaturite proposte di politica legislativa e amministrativa volte a rafforzare i progetti di tutela e valorizzazione dei beni culturali ed ambientali, di promuovere le attività culturali in tutte le molteplici espressioni in cui la cultura si declina, nonché soprattutto a far emergere la capacità intrinseca di tali iniziative di contribuire in via diretta ed indiretta alla crescita dell'economia e dell'occupazione. L'augurio è quindi che si giunga in tempi brevi a dare riscontro e seguito alle sollecitazioni di Florens» ha detto Giuseppe Morbidelli, presidente della Banca Cassa di Risparmio di Firenze. IL MINISTRO Passera ha avuto anche un lungo incontro con il sindaco Renzi. Argomento? Il ministro si è limitato a rispondere: «Grande giro d'orizzonti e di Firenze». E il sindaco nella sua e-news aveva scritto ieri: «Oggi siamo vittime della burocrazia e la conservazione della cultura ha lasciato spazio al conservatorismo di molti addetti ai lavori (talvolta addetti ai livori). Intervenendo in uno dei dibatti di Florens ho detto che il Ministero dei Beni Culturali come l'aveva immaginato Spadolini è una scommessa persa. In dieci anni hanno tagliato il 30 dei fondi pubblici senza introdurre la modifica nel fisco per aiutare i contributi dei privati». E una stoccata ai sovrintendenti: «Sul rapporto tra cultura e occupazione, tra cultura e economia si gioca un pezzo del nostro futuro. Ma è una partita troppo importante per lasciarla solo ai sovrintendenti».