Il commissario governativo per il restauro del Museo, l'ing. Enrico Bentivoglio, è stato nominato nell'ambito della Struttura di missione peri 150 anni dell'Unità d'Italia (stazione appaltante dell'opera) esattamente 5 anni fa, nel novembre 2007. E finalmente, dopo tanto tempo, sta forse per chiudere il suo impegno in riva allo Stretto. «L'incarico mi ha subito stimolato-afferma- tanto che ho preferito venire qui a Reggio anziché andare a Firenze. Perché qui si trattava di una scommessa». A Firenze, peraltro, l'ing. Bentivoglio è stato responsabile unico del procedimento relativo ai lavori di restauro dei Grandi Uffici, un cantiere da 29 milioni di euro lambito dall'inchiesta sulle grandi opere. Il nome dello stesso Bentivoglio, peraltro, appare nella "lista" sequestrata al costruttore Anemone, che accanto aveva scritto: «funzionario di via Ferratella, dipartimento delle opere pubbliche diretto da Angelo Balducci». Che all'incarico di Reggio l'ing. Bentivoglio, romano, ci tenga particolarmente è dimostrato dal fatto che è preparatissimo su tutta la procedura e sullo stato dei lavori. E infatti spiega passo passo cosa d'ora in poi occorre fare. «La nostra speranza - aggiunge alla fine - è che riusciamo ad andare in ferie, la prossima estate, dopo l'inaugurazione dell'opera». Qualche rammarico per questi 5 lunghi anni (e alla fine saranno anche sei...) prima di ottenere il risultato? «Francamente no - conclude - visto che inizialmente mancava il finanziamento e che ben due anni sono stati impiegati proprio per la ricerca dei fondi. Però il fatto che, nonostante la congiuntura sfavorevole, si sia riusciti a trovare i soldi, è sicuramente un successo».