Previsti 70 interventi, suddivisi in quattro grandi aree di interesse (archeologia, musei, castelli, edifici di pregio), per i 58 Comuni coinvolti Il presidente Scopelliti: in Calabria questo è il più grande investimento nel settore dal 1970 ad oggi REGGIO CALABRIA. Una visione ampia, articolata e ambiziosa per fare del turismo culturale il motore di sviluppo della Calabria. In questo, sinteticamente, consistono i "Piani regionali dei Musei, delle Aree e dei Parchi archeologici, degli Edifici storici e di pregio architettonico, dei Castelli e delle fortificazioni militari, delle Aree e delle strutture di archeologia industriale della Calabria" presentati ieri a Palazzo Campanella dal governatore Giuseppe Scopelliti, affiancato dall'assessore alla cultura Mario Caligiuri, insieme al vice presidente del Consiglio regionale Alessandro Nicolò e al consigliere Candeloro Imbalzano. Un masterplan' da 45 milioni di fondi Ue messi a disposizione dei Comuni calabresi dalla Regione per rendere fruibile ciò che i calabresi stessi hanno saputo realizzare nel corso dei millenni. Da quando, in età primitiva hanno graffiato le grotte del Romito con il bue primigenio, fino alle superbe rocche e basiliche medioevali sparse tra il Pollino e l'Aspromonte, lungo le coste, nei piccoli borghi, sugli altipiani e dentro le città e ancora oltre alla riscoperta della negletta Calabria borbonica con i suoi distretti industriali ante litteram. Un viaggio alla riscoperta e alla valorizzazione della composita identità culturale di una regione più ricca di quanto i suoi stessi abitanti pensino. Figuriamoci i turisti. «Questo è il momento conclusivo di un percorso che ci ha visto impegnati per dieci mesi a rilanciare il grande e semi-sconosciuto patrimonio calabrese - ha commentato nell'introduzione il presidente Scopelliti - nella consapevolezza che sia necessario avvicinare questa regione agli altri Paesi tramite la valorizzazione delle inestimabili ricchezze presenti». Il tassello culturale presentato ieri nella visione complessiva di Scopelliti va ad aggiungersi agli interventi nei settori della nautica da diporto, della charteristica, del turismo religioso, dei parchi naturalistici e di tutte quelle componenti che rendono articolata e multiforme l'idea di turismo in Calabria. Un'offerta ambiziosa da presentare ai grandi players esteri: «Oggi i tedeschi costituiscono il 25 delle presenze straniere in Calabria. Dobbiamo allargare ai mercati dell'Est l'offerta regionale con la valorizzazione delle nostre risorse culturali». Ma l'intervento dell'Ente regionale costituisce solo il primo elemento di un lavoro che deve essere necessariamente di squadra: «I 45 milioni di euro dovranno essere materialmente spesi dai Comuni per valorizzare i siti archeologici e quel patrimonio rimasto per troppo tempo sconosciuto». Serve un lavoro di rete in cui saranno i sindaci - molti quelli presenti alla conferenza stampa - a giocare un ruolo da protagonisti «perché nessuno meglio di loro conosce le peculiarità del territorio». Per l'assessore Caligiuri «la giunta regionale si sta impegnando a fondo per fare della cultura il centro del suo modello economico». E ancora: «Quest'ennesimo progetto si affianca a quelli già messi in atto come le attività di informatizzazione di musei, biblioteche e archivi, interventi che consentiranno una migliore fruizione di questi siti strategici». La palla passa quindi alle amministrazioni comunali, soggetti attuatori del piano. Tutti gli interventi illustrati tramite una serie di diapositive sono potenzialmente finanziabili. Dipende dalla capacità delle amministrazioni locali presentare la documentazione esaustiva a corredo del Piano dei completamenti che i Comuni dovranno presentare. «Questo - ha chiosato Scopelliti - è il più grande investimento in Calabria sui beni culturali dal 1970 ad oggi». Proprio in relazione alla definizione del progetto identitario calabrese caratterizzato da questa marcata vocazione turistica Scopelliti - rispondendo a una nostra domanda - è ritornato sul tema della centrale a carbone di Saline Joniche, progetto che lo vede contrario "senza se e senza ma", tanto da farsi promotore di un ricorso al Tar: «Il progetto della centrale è in assoluta antitesi con quest'idea di sviluppo turistico. L'area di Saline potrebbe giocare un ruolo strategico tramite la realizzazione di apposite e moderne strutture ricettive». I siti interessati dal programma L'assessore Caligiuri è entrato nel dettaglio del «piano integrato di completamenti nel campo dei beni culturali» che prevede 70 interventi programmati, 4 grandi aree di intervento e 58 comuni coinvolti. Siti preistorici, grotte in provincia di Cosenza: Papasidero, Sant'Angelo, della monaca e della Madonna. siti greco-romani: parco archeologico di Francavilla Marittima (Cs), area di Castiglione (Cs), parco di Sibari e di Laos (Cs), Villa Romana (Cz), area di Oppido Mamertina (Rc), di scandale (Kr) e di Torre Mordillo (Cs), Parco Scolacium e Parco Terina (Cz), area di Cerenzia (Kr), sinagoga di Bova (Rc), villa Romana di Casignana (Rc), scavi di Melissa (Kr), area di Locri (Rc) e di Rocca di Neto (Kr), santuario di Apollo Aleo (Kr), area di Taureana di Palmi (Rc), insediamenti rupestri di Zungri (Vv), piazza Italia di Reggio Calabria, villa Ber-lingeri di Crotone, circuito aree archeologiche urbane di Reggio Calabria, Crotone e Vibo Valentia, terme romane di Acconia (Cz), villa Romana di Larderia (Cs), area di Pauciuri (Cs), villa romana del Naniglio (Rc). Musei: Temesa e Tortora (Cs), Locri e Kaulon (Rc), Tiriolo e museo archeologico numismatico provinciale di Catanzaro (Cz), area espositiva Romana di Vibo Valentia, (Vv). Itinerario medievale: abbazia di Lamezia Terme (Cz), area archeologica normanna di Mileto (Vv), Soverato Antica (Cz), sito archeologico di Sant'Andrea Apostolo (Rc) , la Grangia in Montauro (Cz). Il piano dei completamenti: museo archeologico di Reggio Calabria. Itinerario archeologico industriale: Mongiana (Vv), Stilo Bivongi e Pazzano (Rc). Castelli e fortificazioni: castello di Motta San Giovanni (Rc), Castello aragonese (Rc), complesso San Giovanni (Cz), castello di Roccella Jonica (Rc), castello di Cleto (Cs), castello di Oriolo (Cs), Castello di Zagarise Cz), castello di Belcastro (Cz), castello di Palizzi (Rc), castello di Rocca Imperiale (Cs). Edifici di pregio: edificio del 'Codex Purpureus' a Rossano (Cs), cittadella vescovile a Gerace (Rc), Sant'Andrea Apostolo (Cz), S. Giovanni ad Acquaformosa (Cs), Cattolica di Stilo (Rc), San Domenico (Cs), Santuario di Polsi (Rc), San Domenico a Soriano Calabro (Vv), San Francesco ad Amantea (Cs), museo della Certosa a Serra San Bruno (Vv), Piedigrotta a Pizzo (Cz), santuario di S. Francesco a Paola (Cs), San Domenico a Badolato (Cz).