LONDRA Nel Regno Unito, Alan Bennett è considerato l'equivalente di un tesoro nazionale. Così la notizia che la sua nuova opera teatrale è un attacco al National Trust, l'ente che sovraintende e custodisce i beni culturali, ha scatenato una specie di duello tra santi patroni delle arti e dei monumenti britannici. In People, la commedia in scena da qualche giorno a Londra, lo scrittore prende in giro le magioni aristocratiche trasformate in musei in cui guide solerti spingono il visitatore verso il negozio di souvenir all'uscita: la salvaguardia della cultura, accusa Bennett, maschera in realtà la commercializzazione. Ma il National Trust reagisce con sdegno, accusando a sua volta l'autore di La sovrana lettrice e tanti altri romanzi di «vivere nel passato» e di insultare le migliaia di volontari che guidano generosamente i visitatori dei beni culturali. (e.f.)