Ma cos'è il patrimonio? La risposta è nell'articolo 9 della Costituzione: "la Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione". Il patrimonio non è la somma dei musei, delle singole opere, dei monumenti, ma è una guaina continua che aderisce al paesaggio cioè al territorio 'della nazione' come la pelle alla carne di un corpo vivo. Sviati dal modello americano, la nostra percezione è invece museo-centrica: pensiamo di salvare il patrimonio trasformando i grandi musei in fondazioni, e ci preoccupiamo per le opere conservate nei depositi. Ma la percentuale di arte musealizzata è minima, ed è quella più al sicuro. Così dimentichiamo ciò che rende l'Italia unica al mondo: e cioè che da noi l'arte non è mai stata separata dai luoghi della vita quotidiana, non è nata per quelle splendide gabbie che sono i musei. Il patrimonio è una indivisibile fusione tra arte e ambiente, è la forma dei luoghi. E, lungo i secoli, la forma dei luoghi è stata anche forma della cittadinanza, della comunità, dello Stato. È questa la linea che ha portato l'Italia a collocare, primo paese al mondo, l'arte tra i principi fondamentali della sua carta fondamentale. Perché lo ha fatto? Con l'avvento della Repubblica, il patrimonio storico-artistico ha assunto una funzione nuova: è diventato un segno visibile della sovranità dei cittadini, che ne sono proprietari come un tempo lo erano i sovrani degli antichi stati italiani; un segno visibile dell'unità nazionale, perché quel patrimonio è una lingua che, proprio come quella fatta di parole, ha unito l'Italia assai prima del 1861 (e non caso l'articolo 9 parla del patrimonio "della nazione"); infine, un segno visibile dell'eguaglianza, perché ciascuno di noi (povero o ricco, uomo o donna, cattolico o musulmano, colto o incolto) è egualmente proprietario di uno straordinario patrimonio. Se la scuola pubblica insegnerà ai nostri figli che in Italia c'è anche un'altra lingua una lingua fatta di palazzi, chiese, quadri e statue che appartengono a tutti , e insegnerà che quella lingua non serve a divertire i ricchi, ma a farci tutti eguali, allora capiremo perché dobbiamo salvarlo, quel patrimonio.
Ma cos'è il patrimonio? Sviati dal modello Usa
La Costituzione italiana definisce il patrimonio come "la Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione". Il patrimonio non è solo i musei, le opere e i monumenti, ma è una guaina continua che aderisce al paesaggio del territorio. La percezione italiana del patrimonio è museo-centrica, che pensa di salvare il patrimonio trasformando i musei in fondazioni. Tuttavia, la percentuale di arte musealizzata è minima e la maggior parte dell'arte è ancora presente nei luoghi della vita quotidiana. Il patrimonio è una fusione tra arte e ambiente, è la forma dei luoghi e ha una funzione importante nella cittadinanza, nella comunità e nello Stato.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo