NECROPOLI, REGGE, ACQUEDOTTI E BORGHI ANTICHI: UN CAPITALE UNICO PROPRIO PERCHÉ DISSEMINATO IN OGNI REGIONE E PAESE Oggi sono stato alla Ninfa Egeria, poi alle terme di Caracalla e sulla via Appia a vedere le tombe ruinate e quella meglio conservata di Cecilia Metella, che dà un giusto concetto della solidità dell'arte muraria. Questi uomini lavoravano per l'eternità ed avevano calcolato tutto, meno la ferocia devastatrice di coloro che sono venuti dopo e innanzi ai quali tutto doveva cedere". Lo scriveva Goethe nel suo Viaggio in Italia in luoghi a volte sconosciuti e che oggi rischiano di scomparire. Parchi archeologici abbandonati ad abusi e furti e ormai prossimi al tracollo. Il museo dell'Accademia Ligustica delle Belle Arti di Genova destinato allo smembramento se non addirittura alla chiusura per un debito di quasi 2 milioni di euro. Bene che vada, anche quelli che sono in salute zoppicano come nel caso del castello di Miramare affacciato sul golfo di Trieste, circondato dal grande parco di circa 22 ettari, a rischio estinzione. Necropoli, regge, acquedotti, anfiteatri e antichi borghi immersi in un incubo culturale che non finisce mai. Per indicarli tutti un intero giornale non sarebbe bastato; associazioni come Fai e Italia Nostra svolgono un lavoro di monitoraggio di tesori nascosti alcuni dei quali riportati in questa mappa di un'Italia del turismo che per competitività sta perdendo posizioni. La "Reale tenuta di Carditello", visitabile solo in rare occasioni, giace in stato di abbandono. Allo stesso modo simboli dell'architettura avanguardista degli anni '30, come le ex colonie marine sulla riviera romagnola, sono diventati ruderi. L'Italia è la nazione al mondo con il maggior numero di siti considerati "Patrimonio dell'Umanità", 47 dei 936 inseriti nella lista dell'Unesco.