Palazzo Ducale ha deciso di bandire un concorso internazionale per la progettazione del collegamento sul fiume Serchio LUCCA La Provincia vuole un'opera di assoluto pregio e quindi ai primi del 2013 bandirà un concorso internazionale per la progettazione del nuovo ponte sul Serchio. Che sorgerà all'altezza dell'ultima rotatoria realizzata sulla Brennero, a San Pietro a Vico. Secondo il parere dei tecnici, per costruire l'infrastruttura saranno necessari tre anni di lavoro. Rossi ha annunciato l'arrivo dei soldi: 8 milioni in tre tranche nel periodo 2013-2015 che si sommano ai 7 della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. La Provincia, stazione appaltante, nei mesi scorsi ha incontrato gli ordini professionali di architetti e ingegneri, l'Autorità di bacino del Serchio, le associazioni degli ambientalisti allo scopo di mettere tutti d'accordo e partire con il bando internazionale. L'accordo è stato trovato con tutti i soggetti interessati e la giunta guidata dal presidente Stefano Baccelli è decisa a pubblicare il bando entro la fine del 2012. L'obiettivo è chiaro: chiamare i migliori progettisti e realizzare un'opera funzionale e bella, che si intoni alla perfezione con l'ambiente. Una realizzazione non più rinviabile, ha più volte affermato Baccelli. Per due motivi: agevolare il traffico, tenendo presente che al momento a ridosso della città ci sono solo i ponti di Monte San Quirico e di Ponte San Pietro, e dare maggior sicurezza alla popolazione. Che in caso di alluvione e di conseguente chiusura di uno dei due ponti attuali pagherebbe a caro prezzo la mancanza di collegamenti. Un rischio già corso in passato. Insomma, l'opera è ritenuta da tutti gli amministratori assolutamente necessaria. Riguardo alle Mura, dopo che l'amministrazione di Mauro Favilla aveva ottenuto i nulla osta dalla Soprintendenza, potranno essere fatti interventi urgenti. Nel caso del monumento, i finanziamenti sono di 2 milioni dalla Regione e di 7 dalla Crl. Prioritaria è la risistemazione della Casa del Boia, che cade a pezzi e il cui tetto era crollato a seguito di una violenta ondata di maltempo. Sotto la pioggia battente le vecchie travi avevano ceduto. Occorrerà anche recuperare subito il canile (davanti alla Casa del Boia) per il quale dovrà poi essere stabilita una destinazione. Tra i lavori previsti, anche l'illuminazione dei paramenti, il completamento dlla pista ciclabile, un'attenta opera di pulizia: vanno tra l'altro cancellate le molte scritte fatte con la vernice spray. Insomma, il lavoro non mancherà. Con l'obiettivo di presentare le Mura nella loro forma migliore. (d.c.)