Il mare continua a restituire reperti di età greca alcuni dei quali di grande valore. E' uno scrigno inesauribile il mare gelese soprattutto nella zona di Bulalache di recente è stata sottoposta a vincolo dalla Guardia Costiera. Nell'ultimo mese dai fondali di Bulala sono emersi diversi reperti. Franco Cassarino, presidente dell' associazione Sviluppo e Ambiente, li ha consegnati al museo. Prima un paio di belle anfore attiche a figure rosse poi una splendida antefissa con testa di gorgone a bassorilevo della pfrima metà del VI sec. A. c che è uno degli oggetti più antichi finora ritrovati nelle acque siciliane. Sono oggetti affiorati dopo le mareggiate quando l'acqua, molto spesso intorbidita dai fondali sabbiosi, si fa più limpida e le correnti spingono ciò che trovano nel loro cammino verso il litorale. Alcuni giorni fa nel luogo dei ritrovamenti i Carabinieri, con hanno effettuato un sopralluogo che è stato fruttuoso. C'erano anche il Soprintendente del mare, il dott. Sebastiano Tusa, la polizia e la Guardia Costiera. Dal mare sono stati recuperati tre colli di anfore e tre coppe ad orlo rientrante del V secolo. Anche questi reperti sono stati consegnati al museo per essere custoditi in attesa di essere presentati oggi alla città nel corso di una conferenza stampa. "Potrebbero essere parte del carico del secondo relitto - dice il Soprintendente Tusa -o anche del primo. Con l'acqua torbida si camuffano e non è facile recuperarli". I reperti stanno al museo, chiusi nei sotterranei. E invece dovrebbero stare esposti in un museo, quel museo della navigazione a Bosco Littorio che Gela aspetta dal 2000. Proprio quell'anno in vista del recupero del primo relitto l' allora assessore ai Beni culturali Salvatore Morinello destinò 5 miliardi delle vecchie lire dai fondi del Lotto per costruire il museo. Ma quei fondi sono stati stornati dalla Regione e destinati ad altri usi. Oggi Gela ha il secondo relitto ormai restaurato e chiuso come un defunto in apposite casse di legno, il carico di quella nave esposto in parte al museo, i reperti recuperati in questi anni confinati nei magazzini del museo. È l'emblema di una Sicilia che non sa far tesoro dei suoi beni. Agli sgoccioli del suo mandato il governo Lombardo approvò un atto con cui destinava fondi europei al museo della navigazione. Ma sono fondi che si rischia di dover restituire perchè la Regione non ha i soldi per compartecipare alla realizzazione delle opere. Intanto, il Soprintendente del mare ha stretto rapporti con università americane interessate a scavi di archeologia subacquea in Sicilia. M. C. G. 10112012
SICILIA - Tanti reperti dal mare ma il museo resta ancora sulla carta
Il mare ha restituito diversi reperti di età greca nella zona di Bulalache, in Sicilia. Tra i reperti, un paio di anfore attiche a figure rosse e una antefissa con testa di gorgone a bassorilevo del VI secolo a.C. I reperti sono stati recuperati dopo le mareggiate e sono stati consegnati al museo. Il Soprintendente del mare, Sebastiano Tusa, ha detto che i reperti potrebbero essere parte del carico di un relitto del V secolo. I reperti sono stati recuperati con l'aiuto della Guardia Costiera e della polizia. Il museo della navigazione a Bosco Littorio, che aspetta dal 2000, non ha i fondi per esporli.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo