Barrafranca. La ditta Costruzioni CG Srl di Chiaramonte Gulfi e la Kermess Srl di Ragusa si sono aggiudicati provvisoriamente il bando di gara per i lavori di recupero e restauro della chiesa di San Francesco di cui l'importo complessivo è di 700mila euro. L'aggiudicazione è avvenuta con un bando pubblico e un ribasso d'asta del 27, 3479 da parte della soprintendenza dei Beni Culturali e Ambientali di Enna del dirigente Fulvia Caffo e ha registrato la partecipazione di 59 imprese mentre soltanto 2 sono state escluse per vizio di forma. A partecipare al bando molte ditte tramite la procedura di associazione temporanea di imprese (Ati) che sarebbe un'aggregazione occasionale tra imprese per lo svolgimento di un'attività, limitatamente al periodo necessario per il suo compimento. A portare a termine i lavori dell'opera sarà la soprintendenza dei Beni Culturali di Enna su indicazione del dipartimento regionale dell'assessorato ai beni culturali e dell'identità siciliana. I lavori sono stati finanziati con fondi del programma operativo Fers Sicilia 20072013 e la spesa complessiva trova copertura finanziaria nel decreto del dipartimento competente della regione siciliana. La chiesa di San Francesco, di proprietà del Fec (Fondo edificio del culto) è chiusa da più di un decennio per deficienze della struttura con evidenti infiltrazioni di acqua dal tetto. Nel 2009 durante l'amministrazione precedente la regione finanziò 100mila euro con cui la soprintendenza di Enna effettuò alcuni lavori. La chiesa prima della chiusura possedeva tesori appartenenti alla comunità, di cui una via crucis esposta per il suo valore culturale in precedenza anche nel museo diocesano a Piazza Armerina. I lavori prevedono il recupero e restauro della chiesa di San Francesco e la relativa rettoria; nello specifico a chi si aggiudicherà l'appalto dovrà eseguire incarichi finalizzati al miglioramento del consolidamento statico, delle opere edili e il restauro architettonico inerente gli stucchi, le superfici decorate e ponteggi. L'intervento prevede da una parte il restauro e manutenzione dei beni immobili sottoposti a tutela, dall'altro i lavori delle superfici decorate e beni mobili di interesse storico ed artistico. RENATO PINNISI 10112012