Il sottosegretario Mario Pescante ha riposto ieri, in Senato, a nome del governo, alle interrogazioni dei ds Loris Maconi, Vittoria Franco, Chiara Acciarini, Sergio Zavoli e Fulvio Tessitore, sul procedimento di infrazione avviato dalla Commissione europea, nei confronti dell'Italia e di altre nazioni, pere non avere introdotto il ticket per il prestito dei libri nelle biblioteche. Gli interroganti chiedevano al governo di intervenire presso la Commissione, per assicurare il giusto equilibrio tra gli interessi degli autori, editori e quelli sociali in generale. Non imporre, quindi, ai Paesi membri il pagamento del prestìto effettuato nelle biblioteche e nelle istituzioni pubbliche e di ricerca, lasciando la possibilità ad ogni Stato di esimere determinate istituzioni da questo pagamento. Pescante ha risposto che il governo non può intervenire sulla direttiva, ma che sta studiando una soluzione per conservare la gratuità dei prestiti, attraverso l'istituzione, presso il ministero per i Beni culturali, di un fondo per la remunerazione del prestito pubblico su cui far gravare gli oneri relativi alla remunerazione degli autori. Essendo molte biblioteche non statali, si dovrà prevedere, aggiunge il sottosegretario, il concorso delle regioni con risorse proprie. Maconi sì è dichiarato parzialmente soddisfatto e ha espresso perplessità sul fatto che il previsto fondo nasca effettivamente, vista l'attuale situazione di continui tagli ai settori della cultura e, in caso positivo, che comporti una decurtazione di fondi, già tanto scarsi, alle biblioteche pubbliche, arrecando così altro danno a queste istituzioni. Le biblioteche pubbliche, con la direttiva! sono, per Manconi, effettivamente in pericolo. I ds insistono, perciò, per un intervento presso la Commissione, per cercare di evitare la procedura di infrazione, non solo con il Fondo, ma contestando alla radice le motivazioni della direttiva, che mette in discussione diritti fondamentali quali la diffusione della cultura e della conoscenza.
Un fondo pubblico per i ticket nelle biblioteche
Il sottosegretario Mario Pescante ha risposto alle interrogazioni dei deputati sul procedimento di infrazione avviato dalla Commissione europea per non aver introdotto il ticket per il prestito dei libri nelle biblioteche. I deputati chiedevano al governo di intervenire presso la Commissione per assicurare il giusto equilibrio tra gli interessi degli autori, editori e sociali. Pescante ha risposto che il governo non può intervenire sulla direttiva, ma sta studiando una soluzione per conservare la gratuità dei prestiti. Il governo prevede l'istituzione di un fondo per la remunerazione del prestito pubblico, ma le biblioteche non statali potrebbero dover concorrere con le risorse regionali.
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