Jacopo Mazzei: dall'Ente Cassa 8-9 milioni l'anno I privati devono essere «partner» del pubblico nella cura e nella promozione dei beni culturali e tra i due soggetti va trovato il «giusto equilibrio». Così Giovanni Bazoli, presidente del Consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo, in un video messaggio inviato ieri all'apertura del Forum internazionale dei Beni culturali e ambientali Florens, di cui l'Istituto lombardo-piemontese e Banca Cr Firenze sono soci fondatori. «In una situazione di crisi, che genera impervie difficoltà per le istituzioni operanti nel settore culturale e artistico ha detto Bazoli emerge con urgenza l'esigenza di un impegno forte e concreto dei soggetti privati nel sostegno alla cultura, quale fattore fondamentale per lo sviluppo non solo civile ma anche economico del Paese. Ciò non in sostituzione, ma a fianco delle istituzioni pubbliche». Per il numero uno di Ca' de Sass «il problema è quello di individuare il giusto equilibrio; il privato non deve essere visto dal pubblico come mero finanziatore, bensì come un partner imprenditoriale». In questo senso una iniziativa come Florens «rappresenta un'esperienza molto significativa nel quadro delle iniziative e nel dibattito sul tema della valorizzazione dei beni culturali e ambientali del nostro Paese». Bazoli ha anche invitato a procedere in un percorso di riforme, senza smarrire la fedeltà al passato. In Italia «ogni volta solo attraverso enormi sacrifici ha spiegato abbiamo risalito la china, e ritrovato la nostra identità più profonda. Le rotture radicali sono quasi sempre figlie di cattive conservazioni. La storia unitaria del nostro Paese ha proceduto spesso per fratture. E quelle fratture, talora rozze e drammatiche, hanno quasi sempre impedito che il necessario processo di modernizzazione avvenisse in modo graduale, attraverso riforme. L'assenza di una capacità di invenzione e di fedeltà alla propria storia ci ha spesso condotto a smarrire noi stessi, a non onorare responsabilmente, e anche politicamente, il nostro nome di italiani». Anche Jacopo Mazzei, presidente dell'Ente Cr Firenze, ha rivendicato il ruolo del privato nel settore dei beni culturali a cui le Fondazioni bancarie danno un «contributo determinante». A Firenze, tra l'altro, ha ricordato, «l'Ente eroga ogni anno 8-9 milioni destinati espressamente alla valorizzazione dei beni culturali». Proprio Florens, ha concluso il presidente della Fondazione promotrice Giovanni Gentile «si offre come piattaforma per unire le organizzazioni e i soggetti che condividono la visione secondo cui le prospettive durature di crescita economica dovranno essere saldamente fondate sul rilancio della cultura».
Bazoli: con la crisi più impegno privato
Il presidente di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli, ha sottolineato l'importanza del ruolo dei privati nel settore dei beni culturali e ambientali. Secondo Bazoli, il privato non deve essere visto come solo finanziatore, ma come partner imprenditoriale. Ha invitato a procedere in un percorso di riforme senza smarrire la fedeltà al passato. Ha anche ricordato che l'Italia ha risalito la china solo attraverso enormi sacrifici e che le rotture radicali hanno spesso impedito il processo di modernizzazione. Il presidente di Intesa Sanpaolo ha anche sottolineato il ruolo del privato nel settore dei beni culturali, citando l'Ente Cr Firenze che eroga ogni anno 8-9 milioni destinati alla valorizzazione dei beni culturali.
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