Cancellate contro il degrado e a protezione di alcuni fra i principali luoghi dell' arte fiorentina. Le ha proposte, nel corso di un incontro pubblico, il soprintendente ai beni storici e architettonici Domenico Valentino in riferimento agli episodi avvenuti in citta' negli ultimi tempi. "Bisogna tutelare i monumenti con delle cancellate - ha proposto - e nei pressi di alcune chiese servirebbe un maggior controllo da un punto di vista della pulizia e della polizia". Il soprintendente ha portato gli esempi della chiesa di Orsanmichele e dell' ex convento in San Jacopo Soprarno per osservare che "non e' pensabile che lo spazio antistante Orsanmichele sia luogo di scarico dell' immondizia di tutto il centro storico. Ne' l' edificio dell' Arte della Lana puo' essere riparo perenne di barboni". Anche per San Jacopo Soprarno Valentino ha proposto "dei cancelli per proteggere il pronao della chiesa" ed ha ricordato che "ora c' e' un barbone che ha trasformato quello spazio in una specie di accampamento: ci dorme fisso e, mi risulta, che si sia rifiutato di andare ospite all' albergo popolare". "Borgo San Jacopo - ha ricordato - e' uno dei biglietti da visita di Firenze, invece cosi' si da' un senso di abbandono di questo luogo. Nessuno, tranne il sottoscritto, si preoccupa di questo e pensare che i vigili urbani sono li' vicino, sul Ponte Vecchio. Ho dunque ragione quando affermo che ci vogliono delle cancellate". La discussione sull' opportunita' di installare dei cancelli a protezione dei maggiori monumenti ritorna da anni periodicamente in citta'. L' ultima richiesta in tal senso e' partita da alcuni cittadini di piazza Santa Maria Novella che hanno protestato contro chi bivacca sotto il loggiato delle Leopoldine e sul sagrato della basilica. (ANSA). YXV-GAR