Restaurate nove pale d'altare conservate nella chiesa dal Seicento TORNANO ai voltresi, dopo due anni di restauro, nove capolavori che la loro parrocchia di Sant'Ambrogio conserva fin dal 1629 quando è stata fondata. Tornano quadri e pale d'altare, in quella che è una chiesa ma anche una piccola pinacoteca, quasi un museo personale dei voltresi. Sono opere dei grandi del Seicento-Settecento genovese, alcuni dei quali guarda caso nati a Voltri e che lì aprivano botteghe, tranne poi emigrare a Genova o a Roma per imparar l'arte. Ecco dunque Giovanni Andrea Ansaldo, e poi Orazio de Ferrari e precedentemente quel Nicolò da Voltri le cui opere fine Trecento emozionano chi le va ad ammirare nel museo dell'Accademia Ligustica. Per non dimenticare il capitano D'Albertis la cui villa, rigorosamente neogotica, non passa inosservata sulla strada che porta a Crevari. Torniamo in chiesa. Sant'Ambrogio non fu mai vittima, nei secoli, di soppressioni, proprio perchè nasce come parrocchia, cosicché è ancora integro l'arredo originario. Generazioni di voltresi hanno identificato le proprie origini in questa chiesa. Ora tornano sugli altari, dopo due anni di raffinato intervento nel laboratorio di restauro Silvestri grazie al finanziamento della Compagnia di San Paolo, le opere di Bernardo Strozzi (Madonna col Bambino e i Santi Chiara, Ambrogio ed Erasmo) Andrea De Ferrari (La nascita della Vergine), Giovanni Andrea Ansaldo (L'Annunciazione e Sant'Ambrogio interdice l'ingresso nella basilica all'imperatore Teodosio). Nel sontuoso repertorio compare anche una Madonna con il Bambino e Santi di Orazio De Ferrari, oltre che un David Parodi che è un autore fine Settecento meno conosciuto ma non di poco conto che rappresenta il Transito di San Giuseppe e due opere che molto ricordano Domenico Fiasella senza la certezza che sia lui e rappresentano il Calvario e il Miracolo di Sant'Antonio da Padova. Chiude la rassegna una tela ottocentesca di minor conto. Dice Gian Luca Zanelli della Soprintendenza per i Beni Storici e Artistici della Liguria «Il recupero dei nove dipinti costituisce un episodio importante per la valorizzazione del territorio, quello del Ponente genovese, dal punto di vista culturale talvolta ingiustamente ritenuto secondario e che invece, come ben documentano le opere presenti nella chiesa di Sant'Ambrogio, mostra una notevole rilevanza e qualità all'interno del panorama regionale». Lo storico dell'arte si sofferma poi sulla passione che nelle delegazioni è davvero vivace nei confronti dei propri tesori ricordando che pochi giorni fa a Sestri Ponente c'era una folla alla presentazione del Santo Cristo. Conclude l'esperto: «Si tratta di veri e propri centri culturali che famiglie abbienti ma anche associazioni e confraternite nei secoli hanno contribuito ad arricchire». Delle nove tele si sa per certo che i Roscelli di Voltri ne hanno commissionata almeno una, l'Annunciazione dell'Ansaldo. Capolavori, con la luce nuova data dal restauro, con influenze fiamminghe, in alcuni, con un naturalismo straordinario e tavolozze di immenso pregio in altri. E sarà l'occasione per conoscere quella formidabile scenografia che è il complesso scultoreo dell'Annunciazione del Maragliano. Alla inaugurazione dei dipinti recuperati e ricollocati nella chiesa di nuovo tornata splendidamente se stessa, alle 15 e 30 di domani ci sarà monsignor Luigi Palletti, il direttore regionale delle Soprintendenze Maurizio Galletti, il parroco don Vite Munoz Martinessi, il soprintendente Andrea Muzzi, Mauro Avvenente, presidente del Municipio VII Ponente e Giovanni Timossi, del Consiglio Generale della Compagnia di San Paolo. Presenteranno i restauri Gian Luca Zanelli e lo stesso restauratore Antonio Silvestri BERNARDO STROZZI LA MADONNA DATATA 1625, è stata composta da Bernardo Strozzi probabilmente dopo un soggiorno romano. È una tradizionale pala d'altare ma con una scelta di colori assolutamente notevole ANDREA DE FERRARI NASCITA DELLA VERGINE RISALE al 1632 ed è considerata una delle migliori opere realizzate dal De Ferrari nella quale si individua una marcata influenza degli artisti fiamminghi presenti a Genova in quel periodo GIO ANDREA ANSALDO ANNUNCIAZIONE L'ARTISTA firma questa opera attorno al 1620. Come le altre opere, realizzata proprio per la chiesa di Voltri che ancora oggi le ospita. Pare sia stata la famiglia Roscelli di Voltri a commissionarla all'Ansaldo
Voltri ritrova i suoi capolavori
Riassunto in 200 parole:
Nella chiesa di Sant'Ambrogio di Voltri, nove pale d'altare del Seicento e Settecento sono state restaurate e tornate sugli altari dopo due anni di restauro. Le opere sono state restaurate grazie al finanziamento della Compagnia di San Paolo e sono state realizzate da artisti genovesi, tra cui Bernardo Strozzi, Andrea De Ferrari e Giovanni Andrea Ansaldo. Le opere includono "Madonna col Bambino e i Santi Chiara, Ambrogio ed Erasmo" di Strozzi, "La nascita della Vergine" di De Ferrari, "L'Annunciazione" di Ansaldo e altre. La chiesa di Sant'Ambrogio è una piccola pinacoteca che conserva opere di artisti locali e genovesi.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo