«Monti dell'Ortaccio è l'unico sito possibile per la discarica, l'alternativa è piazza Venezia», ripete il commissario per l'emergenza rifiuti, il prefetto Goffredo Sottile. Ma dall'Unione europea arriva un altro no. Spiegano: la discarica a Monti dell'Ortaccio non si può fare perché gravita nell'area di Malagrotta. In una intervista a RadioRadio, Erminia Mazzoni, la presidente della commissione petizioni dell'Unione europea, che di recente ha svolto una ispezione a Roma, ha ribadito: «Il sito di Monti dell'Ortaccio è una realtà in continuità con Malagrotta, sarebbe un modo per aggirare il divieto di proseguire lo scarico dei rifiuti nell'attuale discarica. Di fatto si sposta il problema a nemmeno 700 metri di distanza. Inoltre ci sono, nell'area delimitata come ipotetica discarica, fonti d'acqua, laghetti e abitazioni. È una situazione che apparentemente manifesta chiare violazioni della disciplina comunitaria che prevede non ci siano corsi d'acqua e abitazioni nelle vicinanze. Sembra sia tutto fuori dalla previsione europea». Cosa succede ora? Se Roma e l'Italia andranno avanti con il progetto di discarica a Monti dell'Ortaccio, l'Unione europea potrebbe decidere un'altra procedura d'infrazione. Conferma l'onorevole Mazzoni: «Invieremo un rapporto alla Commissione europea. Sarà la traccia di lavoro che come Commissione petizioni trasferiamo alla Commissione esecutiva perché si orienti sulla procedura attualmente aperta, che è di messa in mora e potrebbe diventare di infrazione rispetto agli elementi che presentiamo». Insomma, un grande pasticcio: Roma deve chiudere Malagrotta non solo perché è quasi esaurita, ma anche perché rischia una sanzione molto dura dall'Unione europea. Ma se apre la discarica a Monti dell'Ortaccio, potrebbe scattare un'altra procedura d'infrazione. Sottile per ora prosegue il confronto con gli enti locali, la conferenza dei servizi non è mai stata chiusa e nei prossimi giorni saranno valutate le contro osservazioni inviate dalla Colari, vale a dire dall'avvocato Manlio Cerroni, che ha presentato il progetto per la discarica di Monti dell'Ortaccio. Il ministro Corrado Clini ha preannunciato un intervento del governo per affrontare l'emergenza, ma ha precisato: «Rispetteremo la normativa europea».