La Villa romana del Casale, considerata tra i siti dell'Unesco più noti al mondo, non finisce di stupire e a quattro mesi dalla inaugurazione dei nuovi percorsi restaurati regala all'Umanità una nuova interessante scoperta. È stata l'équipe di ricercatori-archeologi guidata dal professore Patrizio Pensabene, ordinario di Archeologia alla Sapienza Università di Roma ad effettuare il ritrovamento di nuovi pavimenti mosaicati. In particolare nell' ambito dei mosaici scoperti in un nuovo edificio termale di epoca romana è stato riportato alla luce un pavimento che ritrae una misteriosa donna chiamata "Triptona", citata in un'iscrizione musiva inedita del IV secolo dopo Cristo. Visibili due sandali con infradito, un modello tipicamente usato in età imperiale romana ed inoltre decori con tessere bianche e motivi a scacchiera. La scoperta al centro di un nuovo pavimento dell'edificio termale, è quella di un'iscrizione ben conservata, realizzata con tessere bianche di mosaico su campo quadrato rosso. Nell'iscrizione si legge "Treptona bibas", una sorta di acclamazione, in cui "bibas" sta per "vivas" ossia "che tu viva", dunque da leggersi: "Triptona, che tu viva". Il mosaico mostra anche evidenti segni di restauri antichi, sia nella bordura che nel tappeto musivo. I ricercatori hanno inoltre individuato altri due capitelli marmorei di età imperiale, uno ionico e uno corinzio, reimpiegati in un muro aggiunto tra il V e VI secolo dopo Cristo, sul lato nord, quando l'edificio non era più in uso come terme. L'edificio termale era stato riutilizzato in età islamica come quartiere artigianale. Marta Furnari 09112012
SICILIA - la villa del Casale di Piazza Armerina non finisce mai di stupire. Nuovi mosaici, misteriosa donna "affiora" da un pavimento
La Villa romana del Casale, un sito dell'Unesco, ha visto una nuova scoperta. L'équipe di ricercatori-archeologi guidata dal professore Patrizio Pensabene ha ritrovato nuovi pavimenti mosaicati in un edificio termale di epoca romana. Tra i ritrovamenti, un pavimento che rappresenta una donna chiamata "Triptona" con sandali e decori a scacchiera. Sulla parete è stata trovata un'iscrizione con il testo "Treptona bibas", che significa "Triptona, che tu viva". I ricercatori hanno anche trovato altri due capitelli marmorei di età imperiale, uno ionico e uno corinzio, che sono stati reimpiegati in un muro aggiunto tra il V e VI secolo dopo Cristo.
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