Apre il comitato per Nichi: ampio sostegno di docenti e artisti HA LA cultura dalla sua parte. E non solo perché i primi sostenitori di Nichi Vendola alle primarie del centrosinistra sono per il settanta per cento docenti, artisti, registi. «Se vince Vendola, Napoli diventa la capitale del sapere in Italia»: ci crede pure il filosofo, Roberto Esposito. È tra i 51 che hanno firmato l'appello del leader di Sel «per una economia della conoscenza contro il declino» e che ieri hanno aperto alla libreria Treves di piazza Plebiscito il "comitato per Nichi". Che sarà il 14 novembre a Pomigliano e il 22 a Napoli, al cinema "Modernissimo". Più investimenti nella scuola e nella ricerca, sviluppo di energie rinnovabili e beni culturali. Una "nuova industrializzazione" targata soprattutto Mezzogiorno, inaugurata dal leader di Sel, proprio lui che è stato «al fianco degli operai della Fiat di Pomigliano e contro il modello autoritario di Marchionne », dice Massimo Brancato, responsabile Fiom per il Sud Italia. C'è anche il sindacalista, insieme allo storico Luigi Mascilli Migliorini, tra gli scaffali della libreria che fu seggio delle ultime primarie del Pd per la scelta del candidato sindaco. Primarie finite male, tra accuse di brogli e fascicoli aperti dalla Procura, che ora allungano l'ombra di alcuni ex "bassoliniani" anche tra i sostenitori di Vendola con "precedenti" legati all'ex governatore. «Bisognerebbe verificare allora quanti bassoliniani sono per Bersani e Renzi», commenta Dino Di Palma, già presidente della Provincia. «Con Vendola dichiara Migliorini c'è la possibilità di portare al governo un programma di sinistra, non obbligato da soluzioni di centro e dagli interessi corporativi delle classi dirigenti del Nord». Rincara la dose Brancato: «Nichi non è solo un poeta, ma un politico che ha dimostrato da presidente della Puglia di rappresentare la vera alternativa». «La sua recente assoluzione nell'inchiesta sulla sanità chiosa Esposito lo aiuterà per le primarie. Aveva annunciato di lasciare la politica se condannato: un esempio come pochi. Vendola apre i confini a sinistra, mentre con Renzi si va verso la destra».