Critiche su piazza Repubblica: "Basta, c'è stato un concorso..." «HANNO sempre detto che bisogna fare i concorsi, che a Firenze se ne fanno pochi e che non si portano mai in fondo. Poi ne facciamo uno internazionale e ci criticano. Lo portiamo a fondo e ci criticano». L'assessore al commercio Dario Nardella ribatte alle critiche mosse dall'ordine degli architetti contro i dehors di piazza della Repubblica, ora che stanno sorgendo i nuovi di Gilli e Paszkowski. «Monumentali, impattanti, avulsi dal contesto storico e architettonico», lo bollano gli architetti fiorentini che fin dall'inizio sono stati sempre critici rispetto alla nuova tipologia di dehors sorti in città: accusati di rigidità, mancanza di varietà, pesantezza. Adesso, di fronte all'ultima novità insorgono di nuovo. Ma Nardella non cede. «Abbiamo fatto un concorso internazionale e quando si fanno i concorsi è d'obbligo portarli a termine. Potevano partecipare gli architetti dell'ordine che ora critica, forse avrebbero fatto meglio», polemizza a sua volta l'assessore a cui i dehors piacciono. «Comunque i vincitori dei concorsi non li decidono i politici ma commissioni autorevoli», precisa ricordando quanto si sia migliorato rispetto alle «brutture in plastica e pvc che c'erano prima». D'accordo la soprintendente Marino: «Ci si spaventa del presente senza ricordare il passato. E si ha fretta. Invece abbiamo la pazienza di aspettare che l'intero progetto dei dehors sia finito e poi giudichiamo». Marino rivendica la responsabilità della soprintendenza: «Il concorso è stato gestito interamente dall'amministrazione ma dopo un protocollo stipulato con noi in cui si fissavano modalità e tipologie ammesse o meno». Che non offendono nessuno, secondo la soprintendente . Nardella sottolinea che «piazza della Repubblica non è piazza della Signoria» e che «ha una vocazione commerciale». Marino ricorda che le «pur notevoli dimensioni dei dehors, dovute alla possibilità di chiudere d'inverno attraverso vetri che sono pesanti e vanno sorretti» non sono discordi con «una piazza ottocentesca ». Anzi, precisa Marino: «I nuovi dehors di Gilli e Paszkowski sono leggermente più piccoli di quelli davanti. Lo hanno chiesto gli stessi proprietari sacrificando i loro interessi per avere un minore impatto. Né ci sarà l'alto gradino dei dehors di fronte», Anzi quel gradone, conclude, sparirà anche da dove ora c'è: «I progetti autorizzati non lo prevedevano, lo hanno fatto i proprietari perché la piazza è curva. Ma attendiamo a breve le modifiche per eliminarlo».