Callieri: "Cento ragazzi hanno diritto di continuare gli studi" È ALLARME al Centro di Restauro di Venaria sulla copertura finanziaria del 2013. Manca la conferma dei contributi regionali, che non potrà arrivare fino all'assestamento di bilancio 2012, previsto non prima di metà dicembre. Così qualcuno si chiede se le prime lauree quinquennali per i dottori dell'arte, già fissate tra il 22 e il 24 novembre, con tanto di cerimonia ufficiale, non rischino di essere le ultime. E non è escluso che nei prossimi giorni gli studenti scendano in piazza, chiedendo garanzie sulla continuazione dei propri studi. L'assessore Coppola avrebbe garantito per ora i fondi ordinari, ma non il milione e 400mila già annunciati per il 2013 (erano quasi due milioni nel 2011, un milione e mezzo per quest'anno). E anche la Fondazione Crt ha diminuito sensibilmente l'appoggio: i 250mila euro degli inizi, cinque anni fa, si sono assottigliati da 125mila fino agli attuali 50mila. Il presidente Luigi Quaranta getta acqua sul fuoco, ma non nasconde la preoccupazione: «Non vorrei creare troppa apprensione soprattutto nei ragazzi, anche perché il bilancio di quest'anno si chiude in parità. Ma ora per statuto dobbiamo pensare alle previsioni per il 2013, che ancora non siamo in grado di fare. dice Mi consta che il Centro sia una priorità per l'assessorato alla Cultura regionale: credo che prima di noi potrebbero chiudere tante altre realtà, dunque voglio essere almeno un po' ottimista. Occorre però ricordare che se un museo ha meno fondi a disposizione, può decidere di limitare il numero delle mostre. Noi invece dobbiamo rispondere a cento studenti che ci hanno affidato il loro futuro». Cento studenti che spendono 4mila e 800 euro per cinque anni, con un impegno non indifferente che ricade su altrettante famiglie. Spiega l'ingegner Quaranta che il Centro, con un bilancio annuale di quattro milioni, può contare, oltre che sui 500mila euro già confermati della Compagnia di San Paolo, su un'analoga cifra messa a disposizione dall'Università proviene dalle rette degli studenti e da circa un milione di proventi delle attività per terzi. Il contributo regionale è però fondamentale: «Se piazza Castello erogherà una cifra inferiore al milione e 400mila annunciati, non garantisco di potere andare avanti». «Cento ragazzi hanno il diritto di arrivare alla laurea. È un impegno serio preso da tutti, compresi il ministero per i Beni culturali, l'Università, le fondazioni bancarie e il Comune di Torino, che peraltro da tempo non dà un euro enfatizza Carlo Callieri, già numero uno dei laboratori venariesi, oggi presidente degli Amici del Centro Posso affermare che un'interruzione nei percorsi di studio di questi ragazzi sarebbe una vera sciagura». Si profila ora una mobilitazione degli stessi studenti, se non si arriverà in tempi ragionevoli a una schiarita. E a un preciso impegno da piazza Castello, con la conferma di potere mantenere gli impegni già presi.