Due progetti tengono banco a Palazzo di città: entrambi destinati ad avere riflessi sul turismo UN MESE di tempo per capire se il progetto della ruota panoramica nel parco del Valentino sarà accantonato. Questa volta del tutto. E non per le proteste dei residenti anti-giostra o degli ambientalisti che non vogliono veder deturpato il parco. A mettere la parola fine alla ruota sulla riva del Po potrebbe essere la scelta di Palazzo Civico di mettere a gara il V Padiglione di Torino Esposizioni. Struttura che a metà degli anni '90 è stata trasformata in parcheggio, tolto l'utilizzo per alcune manifestazioni, come Natale in Giostra e il «Movement Torino Music Festival». Come parking, 327 posti, non ha mai funzionato in pieno. Cosa sottolineata più volte da Gtt al Comune con diverse lettere. Alcuni privati negli ultimi mesi si sono fatti avanti per proporre utilizzi alternativi dell'ampia volta sottoterra. Cosa che all'assessore al Bilancio e al Patrimonio, Gianguido Passoni, ha fatto balenare l'idea di provare a fare un bando per mettere a reddito e far fruttare il V Padiglione. Operazione già riuscita su altre strutture, come una parte del salone collegato con l'uscita dal parcheggio di piazzale Valdo Fusi. Edificio affittato ad un ristoratore. In questo caso spazi e cifre sarebbero differenti, più alti, ma l'obiettivo lo stesso: non lasciare strutture vuote o poco utilizzate. Meglio metterle sul mercato a prezzi ragionevoli e guadagnarci. Idea che l'assessore Passoni ha condiviso con i colleghi di giunta nell'ultima riunione. Idea che non ha trovato, però, tutti d'accordo. Ad alzare la mano l'assessore alla Cultura e Turismo, Maurizio Braccialarghe: «Il parcheggio del V Padiglione è fondamentale per la realizzazione della ruota panoramica, eliminare il parking ora vorrebbe dire mettere una pietra sopra al progetto. La giostra attirerebbe torinesi e turisti. Avere una struttura dove lasciare auto e bus è fondamentale ». Sulla questione le opinioni tra i due rimangono differenti, ma si è deciso di soprassedere e di affrontare di nuovo la questione fra un mese. Nel frattempo Braccialarghe metterà a punto la delibera che dovrebbe dare il via all'iter per arrivare ad una parola definitiva sulla ruota. Documento dove si detteranno le linee guida del progetto e di come il Comune intende la struttura. «Linee che saranno passate al vaglio della commissione sul paesaggio e della soprintendenza », puntualizza Braccialarghe. Solo dopo aver ricevuto i due via libera il Comune farà la gara per individuare i privati disposti a realizzare l'attrazione, anche se c'è già la cordata capitanata dal vicepresidente dell'Agis, Massimo Piccaluga. Il tutto a patto che nel frattempo il Comune non decida di affittare a privati il V Padiglione.