A Natale aprirà il sito archeologico sotto palazzo Vermexio Sarà inaugurato a Natale il percorso sotterraneo alla scoperta dei resti del Tempio di Artemide, in piazza Minerva. Il cosiddetto «Artemision», come annuncia l'assessore al Centro storico, Antonio Sullo (Cantiere popolare), aprirà le sue porte a dicembre. E regalerà a siracusani e turisti l'opportunità di scoprire i resti del tempio Ionico che sorgeva parallelamente a quello di Athena, oggi inglobato nella Cattedrale. I lavori per la realizzazione della struttura che consentirà l'accesso agli scavi archeologici sotto palazzo Vermexio, nell'area dell'ex chiesa di San Sebastianello, sono quasi ultimati. Resta da sciogliere il nodo relativo alla carrozza del Senato. Uno dei simboli della processione di Santa Lucia, infatti, dovrà essere collocato in un'apposita teca per poter essere esposto in uno spazio nuovo, spostandosi dunque dall'attuale luogo in cui si trova, all'ingresso di palazzo Vermexio. La carrozza del Senato sarà esposta in una zona limitrofa al giardino di Artemide: una zona a verde riqualificata nei pressi dell'area archeologica, così come deciso dall'amministrazione di Visentin. E proprio per la sistemazione di questo spazio a verde, l'assessorato di Antonio Sullo ha recuperato 7 mila euro. «Con queste somme - dice l'assessore - stiamo pulendo e dando nuovo lustro al giardino di Artemide che sarà concepito come uno spazio legato a quello degli scavi». Una sorta di luogo ameno dove i visitatori potranno riposarsi e godere il verde, e che sarà fruibile sia per coloro che entreranno dall'ingresso di piazza Minerva che da quello di piazza Duomo, dal portone principale del Municipio. I lavori per la sistemazione del «padiglione» sospeso da cui si raggiungeranno gli scavi sotterranei sono ormai in dirittura di arrivo. «Abbiamo quasi finito - aggiunge Sullo - rimangono alcuni dettagli che i tecnici stanno curando. Entro dicembre l'Artemision sarà aperto al pubblico». Giunge così a compimento una vicenda iniziata qualche decennio addietro quando, l'attuale soprintendente emerito Giuseppe Voza, proseguì l'indagine archeologica di Paolo Orsi. La nascita della struttura da cui poter accedere all'area di scavo permetterà dunque di conoscere, per la prima volta, i resti del tempio di Artemide e non solo. La parte finale dell'indagine archeologica è stata curata dall'archeologo Lorenzo Guzzardi, oggi direttore del parco archeologico di Eloro. i. d. b. 06112012