Il Consiglio provinciale scientifico, ascoltati i sindaci della zona montana, inoltrerà presto, una proposta alla Regione, per ottimizzare la fruizione della riserva naturale di Pantalica. «A tal scopo - ha spiegato ieri il presidente della provincia che presiede anche il Consiglio scientifico Nicola Bono -. sono state elaborate due proposte: l'una, dell'Amministrazione provinciale propensa a pubblicare un bando unico per l'affidamento della gestione dei servizi della riserva a una ditta esterna; l'altra, dei Comuni montani intenzionati a redigere diversi avvisi pubblici per l'assegnazione di detti servizi a più imprese. «Tale proposta causerebbe un'eccessiva parcellizzazione dei soggetti gestori. La competenza su Pantalica è già di diverse Direzioni regionali: la Ripartizione foreste, il Territorio e ambiente ed i beni culturali, a cui occorre aggiungere i Comuni. «Entrambe le ipotesi di lavoro, comunque, mirano all'attuazione di una piena fruizione da parte di turisti e residenti delle meraviglie naturali e dei beni culturali di Pantalica, così da determinare una rilevante ricaduta economica e occupazionale per il territorio. Non dimentichiamo che nella zona circostante Pantalica e in quella interna, dovrebbero essere realizzate opere per 7 milioni di euro. La gestione dei Siti archeologici e naturalisti in Italia rappresenta il grande buco nero che non si riesce a colmare. La Provincia si è pronunciata per un bando capace di individuare un unico soggetto per la gestione». Lucia Corsale 06112012