CARLO BRAMBILLA MILANO «Un nuovo fenomeno di massa appassiona gli italiani. Ieri era la politica. Oggi è l'interesse perla cultura. Per tutte le iniziative che aiutano a divulgare l'arte, la poesia, la filosofìa, la difesa del paesaggio e della natura. Dalla lettura di Dante nelle chiese alla difesa dei monumenti storici o ambientali». Non si spiega in altro modo, secondo il sociologo Renato Mannheimer, che ha analizzato i dati, lo straordinario successo della seconda edizione de «I luoghi del cuore», il censimento lanciato dal Fai, il Fondo per l'ambiente italiano, in collaborazione con Banca Intesa, affinchè i cittadini segnalino tutti i luoghi italiani che meritano di non essere dimenticati. Dalla riva dì un torrente a un palazzo patrizio, dalla vecchia pensilina di una fermata del tram al castello diroccato. Quest'anno un vero boom. Si è quasi quadruplicato, infatti, il numero delle segnalazioni pervenute. Dalle 24.700 della scorsa edizione alle 92.468 del 2005. Al primo posto, con 7.474 segnalazioni, Villa Arconati, il sei-centesco palazzo, oggi abbandonato e quasi in rovina, legato al borgo di Castellazzo di Bollate, alle porte di Milano. Al secondo, con 6.406 segnalazioni, la Masseria Rossi, a Volla, in provincia di Napoli, un complesso che risale al XVI secolo, trasformato in seguito come residenza di svago e prestigio dell'alta nobiltà napoletana. Al terzo, con 4.120 segnalazioni, la chiesa benedettina di Santa Maria del Soccorso, a Latina. Edificata tra il X e l'XI secolo, distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale, ma con alcune porzioni dei muri esterni ancora conservati. Ma lunghissimo è l'elenco delle segnalazioni minori che ha mobilitato gli amanti del Bel Paese. «La parola d'ordine dell'iniziativa è stata "partecipazione" spiega Marco Magnifico, amministratore delegato culturale del Fai. C'è stata una mobilitazione straordinaria, incentrata su diversi comitati locali, che si sono organizzali per segnalare all'intera nazione beni culturali e ambientali che in molti casi rischiano il degrado. Speriamo di essere riusciti a mettere in moto un meccanismo virtuoso, capace di risvegliare l'attenzione e l'amore per il paesaggio. E riuscire così a coinvolgere altri soggetti pubblici, il Governo, le Regioni. I Comuni. E poi gli sponsor, le aziende, le banche. Ma anche i singoli cittadini». I luoghi di gran lunga più votati nel censi-mento, realizzato attraverso cartoline distribuite in due mila filiali di Banca Intesa, sono stati le chiese.con 26 mila segnalazioni, seguite dalle ville, con 8 mila segnalazioni, e dalle masserie, 6 mila segnalazioni Ma in molti hanno preferito indicare ponti (2.800), teatri (1000), oggetti di arredo urbano, come la pensilina abbandonata del tram di Velate, in Lombardia, che ha ottenuto 588 segnalazioni. Mentre più di 1300 cittadini hanno segnalato lo Scalo Nautico del Circolo della Pesca di Imperia, e 659 le Cascatelle di Saturnia. Moltissimi, poi, i luoghi sconosciuti. Piccoli tesori nascosti da visitare. In qualche caso, naturalmente, piccoli gruppi spontanei di pressione hanno fatto ottenere aun ceno luogo valanghe di cartoline, non sempre meritate. «Certo anche le cosiddette "truppe cammellate", fatte di parenti e amici e vicini, si sono mosse per far vincere un sito piuttosto che un altro ammette Mannheimer. Ma proprio questo è il bello di questo censimento. Vedere gli italiani che si mobilitano e sgomitano per difendere l'ambiente, l'arte e il paesaggio».
Chiese, ville e masserie i nostri "luoghi del cuore" Censimento del Fai: tutti i posti da non dimenticare
Un nuovo fenomeno di massa sta interessando gli italiani, con un aumento significativo dell'interesse per la cultura. Il Fai, in collaborazione con Banca Intesa, ha lanciato un censimento per segnalare luoghi italiani che meritano di non essere dimenticati. Il censimento ha ricevuto oltre 92.000 segnalazioni, con un aumento del 400% rispetto all'edizione precedente. I luoghi più votati sono le chiese, le ville e le masserie, con 26.000, 8.000 e 6.000 segnalazioni rispettivamente. Altri luoghi, come ponti, teatri e oggetti di arredo urbano, hanno ricevuto anche molte segnalazioni.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo