LA TOMBA di famiglia torna di moda. Così pare, almeno, leggendo le intenzioni di Palazzo Civico: di fronte a ripetute sollecitazioni, ha deciso di individuare dieci tombe di famiglia "abbandonate" e risalenti all' 800, all' interno del cimitero monumentale, da dare in concessione. «È un esperimento - puntualizza il vicesindaco Tom Dealessandri - vogliamo vedere se è una via percorribile per rispondere alle richieste dei cittadini e recuperare una parte storica importante». Si tratta di strutture di pregio, su cui però sono necessari lavori, rispettando i vincoli della soprintendenza. La concessione di 99 anni costerà «dai 30 ai 100 mila euro». I resti ora ospitati nelle tombe, vista la mancanza di eredi, verranno risistemati all' interno di nuove cellette e le edicole funerarie saranno messe a disposizione dei nuovi proprietari. Ma c' è altro. La giunta Fassino, prima in Italia, ha deciso di aprire i cancelli dei cimiteri anche alle altre fedi. Già oggi esistono campi per ebrei e islamici, al Monumentale e al Parco, ma ora si è messo a punto un iter per cui le religioni ufficiali e le comunità riconosciute, che sono 44, possono richiedere spazi idonei per le sepolture secondo la loro fede. Non solo. Si propone anche che si possa costruire un luogo di culto per le cerimonie funebri non superiore ai 60 metri quadrati. Il tutto passa ora nelle mani della Sala Rossa. Il vicesindaco puntualizza: «Per quanto riguarda l' Islam la gestione del campo rimarrà nelle mani della città perché le comunità torinesi sono diverse, non ci sarebbe un unico referentee nonè prevista la costruzione di una moschea». Quello che invece si potrebbe prevedere è la sepoltura delle salme senza bara: «Stiamo valutando, la legge vieta il trasporto senza feretro, ma una volta nel cimitero si potrebbe fare».