Lassessore regionale allurbanistica Taglialatela ha presentato 15 emendamenti al suo disegno di legge in materia di paesaggio, dichiarando di averne discusso con rappresentanti del ministero dei Beni culturali, del mondo accademico, degli Ordini professionali. Il disegno di legge è così migliorato? Mi sembra di poter sostenere il contrario, argomentando il giudizio su alcune questioni principali. La confusione fra Piano paesaggistico regionale e Piano territoriale regionale è rimasta. Confermando le modifiche alla legge regionale 132008, è rimasta la cancellazione delle Linee guida del paesaggio del Ptr quali indirizzi vincolanti. Le modifiche alla legge regionale 212003 consentono ancora nella zona rossa del Vesuvio ampliamenti dei volumi residenziali preesistenti e si prestano a interpretazioni capziose sugli edifici abusivi. Gli strumenti di compensazione ecologica - che tra laltro non sono in grado di restituire valori paesaggistici alterati, i quali sono recuperabili, in parte, soltanto mediante ripristini e restauri specifici - continuano a esser previsti non solo per territori già degradati, ma anche per ambiti di pregio e anche in rapporto a consistenti abusi edilizi (Vesuvio? Campi Flegrei? Ischia?). Continua a farsi confusione fra piano paesaggistico e piano dei parchi: il primo non può sostituire la parte strutturale del secondo, perché questa deve avere essenziali contenuti naturalistici specifici del tutto impropri e inutili nel primo. La giunta regionale continua a poter modificare il piano paesaggistico «sulla base del recepimento delle trasformazioni fisiche del territorio avvenute nel tempo»: lespressione trasformazioni fisiche non può non includere le edificazioni; ma se per recepirle occorre modificare il piano, vuol dire che sono state realizzate nonostante fossero con esso contrastanti. Ancora un salvagente per gli abusivi? Vorrei poi meglio esaminare due questioni, quella del Put dellarea sorrentino-amalfitana e quella delle aree senza piano. Il Put, comè noto, è un piano territoriale di coordinamento e insieme piano paesaggistico: è stato studiato per un territorio che ha una evidente unitarietà funzionale, ambientale e paesaggistica. Il disegno di legge dichiara di avere il fine di avviare la formazione del Piano paesaggistico regionale. Perché mai non si vuole attenderlo e invece mutilare da subito il Put sottraendo alle sue disposizioni territori importanti e delicati quali quelli da Castellammare a Cava de Tirreni? Il Put non dispone nessun particolare limite alla trasformabilità delle zone pianeggianti dellagro nocerino, obbliga soltanto i Comuni a costruire i propri piani urbanistici secondo criteri e indirizzi adeguati a realtà che includono i versanti dei Lattari, di grande valore paesaggistico, e ospitano patrimoni archeologici e storico-culturali assai importanti. Quale coerenza fra la volontà di tutelare e valorizzare correttamente il paesaggio e quella, ribadita negli emendamenti, di cancellare per ambiti estesi e significativi le regole del Put, già validate perfino in sede di Corte costituzionale? Nei Comuni privi di piano urbanistico o nelle "zone bianche" lasciate senza norma dalla decadenza di vincoli espropriativi, si applica in Campania la legge regionale 171982 come modificata dal comma 2 dellarticolo 9 della legge regionale 152005 che, per le aree esterne ai perimetri dei centri abitati, consente o edificazioni rurali legate alla coltivazione dei fondi con un indice di edificabilità di 0,03 mcmq o impianti produttivi con un rapporto di copertura non superiore a 116. Il disegno di legge sul paesaggio vuole abrogare queste disposizioni recependo il Testo unico sulledilizia che fissa un limite di copertura di 110, assai meno restrittivo, così incentivando ledificazione casuale ed episodica del territorio agricolo. Qui Taglialatela emenda il testo primitivo, precisando: «Fuori dal perimetro dei centri abitati gli interventi a destinazione produttiva rispettano sia il limite della densità massima fondiaria che quello della superficie coperta». Ma il Testo unico fissa solo il rapporto di copertura, quale è lindice di densità da rispettare, quello per le edificazioni rurali? Se fosse così, un impianto produttivo di 300 metri cubi (100 mq di superficie per 3 metri di altezza) richiederebbe 10.000 mq di terreno. Prevedo caterve di contenziosi. Non era meglio lasciar vivere la legge regionale 171982 come corretta nel 2005?
CAMPANIA - Paesaggio un disegno di legge da cancellare
Riassunto in 200 parole:
Il sottosegretario allurbanistica Taglialatela ha presentato 15 emendamenti al suo disegno di legge in materia di paesaggio. Il disegno di legge è stato migliorato, ma ci sono ancora molte critiche. La confusione fra Piano paesaggistico regionale e Piano territoriale regionale è rimasta. Le Linee guida del paesaggio del PTR sono state cancellate. Le modifiche alla legge regionale 212003 consentono ancora ampliamenti dei volumi residenziali preesistenti nella zona rossa del Vesuvio. Gli strumenti di compensazione ecologica continuano a essere previsti per territori già degradati e per ambiti di pregio.
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Bene culturale
Luogo