Il recupero è stato finanziato dalla Consulta per i beni artistici nel 25 anniversario Restaurate e oggi accessibili la boiserie e le tredici tele "venatorie" del Cignaroli Sopra la porta centrale è riapparso laffresco di un paggio affacciato da un balconcino I decori lignei sono stati salvati dai tarli, i dipinti sono tornati alle antiche e belle tinte originali I fasti della "vénerie royale" sabauda risplendono dei colori originali nella Sala degli Scudieri di Stupinigi, inaugurata ieri dopo i restauri con un sobrio vernissage e un concerto mozartiano a cura di De Sono. A un anno dalla riapertura, grazie a questa nuova tranche di lavori finanziati con 120 mila euro dalla Consulta per la valorizzazione dei beni artistici e culturali, la Palazzina di Caccia ritrova uno dei suoi ambienti più rappresentativi, inserito da oggi nel percorso di visita e aperto al pubblico. A svelare, per la gioia degli studiosi, i segreti del passatempo preferito dei reali del Settecento, una spettacolare "boiserie" blu cobalto allinterno della quale sono incastonate tredici tele del "peintre de paysages" di casa Savoia, Vittorio Amedeo Cignaroli, che illustrano con ricchezza di particolari e abbondanza di personaggi - re e principi, dame e gentiluomini, dragoni guardiacaccia, paggi, suonatori di corno, battitori, cani e cavalli, paggi e lacchè - il rito della caccia al cervo e la magnificenza del corteo venatorio dellepoca. Commissionate al Cignaroli da Carlo Emanuele III, che versò per ognuna allartista la somma per allora abbastanza ragguardevole di 900 lire, e poi completate non senza travagli sotto Vittorio Amedeo III, le tele con le "scene di caccia" che compongono questo ciclo celebrativo hanno impegnato i restauratori in unopera di pulitura conservativa durata circa quattro mesi. Cera da togliere strati e strati di ridipinture che avevano deformato il tessuto cromatico e in alcuni casi reso illeggibile il tratto dellartista. Condotto da un team di specialisti sotto la supervisione scientifica della Soprintendenza, il restauro ha riportato alloriginario splendore la volta affrescata e salvato dai tarli la preziosa "boiserie". E da uno dei "coretti" è arrivata una sorpresa. «Lintervento ha rivelato uninteressante scoperta - racconta il presidente della Consulta, Lodovico Passerin DEntreves - A seguito dello smontaggio della grande tela collocata sopra la porta centrale è riapparso laffresco raffigurante un paggio che si affaccia da un balconcino». Con questo restauro la Consulta, nata nell87, si accinge a celebrare il venticinquennale. Un periodo di tempo nel corso del quale, ricorda Passerin DEntreves, «sono stati compiuti quarantasei interventi e investiti venti milioni di euro». Plaude al «mecenate attento e lungimirante» la soprintendente Edith Gabrielli, che annuncia entro la fine dellanno il recupero della sala speculare a quella degli Scudieri, lAnticappella. «Verrà compiuta unazione analoga di pulitura delle tele e di recupero dei pannelli lignei - spiega - ma in questo caso beneficiamo di fondi ministeriali». La nuova tappa per il recupero della Palazzina di Caccia rinnova limpegno della Consulta nei confronti di Stupinigi, un progetto iniziato nel 2007 con il reimpianto delle Alberate storiche (1700 pioppi cipressini su tre filari ricreati sulla base dei dipinti del Cignaroli), proseguito nel 2009 con il restauro dei dodici medaglioni lignei raffiguranti gli antenati di casa Savoia, ora esposti nella scuderia juvarriana, e recentemente con il ripristino degli Appartamenti del Re e della Regina. «Lintervento nella Sala degli Scudieri, realizzato con straordinaria rapidità - commenta il vice commissario dellOrdine Mauriziano, Cristiana Maccagno - testimonia la perizia del restauro ma è anche un modello di efficacia di intervento da parte del mecenatismo privato». La sala offre utile materiale agli studiosi delle "Cacce reali", tema di un convegno internazionale - "Le Cacce Reali nellEuropa dei Principi" - che comincia domani alla Palazzina di Stupinigi e prosegue giovedì e venerdì alla Reggia di Venaria.
PIEMONTE Stupinigi, rinasce tre secoli dopo la splendida Sala degli Scudieri
La Palazzina di Caccia di Stupinigi è stata restaurata grazie a una finanziaria della Consulta per i beni artistici nel 25 anniversario Restaurate. La sala degli Scudieri, inaugurata ieri, presenta la "boiserie" blu cobalto e le tredici tele "venatorie" del Cignaroli. Il restauro ha riportato all'originario splendore la volta affrescata e salvato i tarli la preziosa "boiserie". È stato scoperto un affresco raffigurante un paggio che si affaccia da un balconcino sopra la porta centrale. La Consulta ha investito 120 mila euro nel restauro. La Palazzina di Caccia è stata riaperta al pubblico dopo un anno di lavori.
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