Entro giovedì gli emendamenti dei senatori contro lo "scippo" del Governo dello spazio monumentale. Del destino incerto del più grande spazio monumentale della città, che il "decreto Innovazione" del ministro Passera ha sottratto con un colpo di mano al Comune, se ne discuterà oggi a Ca' Farsetti praticamente per l'intera giornata. Alle 10, infatti, presso la Sala del Consiglio, è convocata la V Commissione (congiunta alla VII Commissione e alla X Commissione) con all'ordine del giorno l'illustrazione delle attuali consistenze ed utilizzi dell'Arsenale. A seguire, a partire dalle 15, il consiglio straordinario convocato per sostenere il sindaco Orsoni nella battaglia per la restituzione dell'Arsenale alla città. Armi affilatissime anche a Roma, dove i nostri parlamentari stanno sostenendo analoga battaglia. Due gli emendamenti che saranno presentati dai senatori entro l'8 novembre: uno per l'eliminazione del comma 2 che di fatto, ha rovesciato le carte portando via l'Arsenale alla città, e l'altro per far si che gli introiti dell'affitto delle aree concesse al Consorzio Venezia Nuova dal ministro delle Infrastrutture vengano dati al Comune. Nei giorni scorsi il senatore del Pd Felice Casson, che aveva presentato un emendamento già sottoscritto da altri parlamentari del Pd e di altre forze politiche, non aveva usato mezzi termini. «Un furto con destrezza, aggravato dall'abuso di funzioni pubbliche: la Banda Bassotti si è trasferita a Venezia e con un colpo di mano ha anteposto interessi privati a quelli della collettività. Il ministro Passera ne sapeva qualcosa?» aveva aperto a palazzo Madama i lavori della commissione Industria del Senato. All'ordine del giorno, il decreto legge sull'Innovazione 2.0, proposto dal governo e dal ministero delle Infrastrutture retto dal ministro Passera che aveva eliminato la legge che trasferiva la proprietà dello storico monumento al Comune e alla città suscitando sdegno e rabbia. All'emendamento avevano aderito anche il segretario nazionale dell'Udc Pierferdinando Casini e quello di Sel Nichi Vendola, esponenti di Italia dei Valori e della Lega. «Bisogna a tutti i costi recuperare questo sbaglio del Governo - interviene anche il deputato del Pd Andrea Martella - la proprietà dell'Arsenale deve essere garantita al Comune». E intanto per oggi si annuncia una giornata di fuoco. Dice il vicesindaco Sandro Simionato: «Servirà a rivendicare con inquivocabile chiarezza che la città deve decidere sulle cose di sua proprietà». L'appello della Nuova intanto continua a macinare consensi. Le firme hanno superato quota 900.