La serrata dei ristoratori - 50 imprese e circa 500 lavoratori fra piazza Navona, Campo de' Fiori e Pantheon che, oggi, protestano contro i piani di massima occupabilità del Campidoglio - innesca le reazioni della maggioranza. Il responsabile del Commercio respinge le accuse di «assenteismo»: «Su questo tema - insiste Davide Bordoni - abbiamo sempre mostrato la massima disponibilità». Non solo. L'assessore frena la fuga in avanti del mini sindaco del centro storico, che si è offerto di negoziare regole meno severe con il ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi e il sottosegretario Roberto Cecchi: «Non accetto strumentalizzazioni - è l'ultimatum di Bordoni - . Se Corsetti vuole dialogare le porte del Comune sono aperte ma, dopo aver dichiarato guerra ai tavolini, non può cambiare strategia, sa molto di campagna elettorale». Parte, dunque, la controffensiva per stoppare l'invasione di campo del presidente del I Municipio: «Ho sempre auspicato - ricorda ancora Bordoni - che si ragionasse per trovare una soluzione più morbida». Il caso più controverso rimane quello di piazza Navona, che subirà una drastica riduzione dei tavoli all'aperto: «La piazza è senz'altro un bene da tutelare con il massimo scrupolo - concede Bordoni - ma è anche vero che la rete commerciale la anima e la rende vivibile». Motivo per cui sarebbe opportuno ridiscutere le decisioni del Mibac: «Spero che la protesta possa indurre tutti a riconsiderare la questione. Non possiamo danneggiare pesantemente un settore che, a Roma, rappresenta il 30 del Pil».
ROMA - Tavolino-selvaggio in centro. La serrata di 50 ristoratori
I ristoratori di Roma, insieme a circa 500 lavoratori, hanno organizzato una protesta in piazza Navona, Campo de' Fiori e Pantheon contro i piani di massima occupabilità del Campidoglio. La protesta è stata iniziata dopo che il responsabile del Commercio, Davide Bordoni, ha respinto le accuse di assenteismo. Bordoni ha affermato che il Commercio è sempre stato disponibile a negoziare regole meno severe con il ministro dei Beni culturali e il sottosegretario Roberto Cecchi. La protesta ha anche coinvolto il presidente del I Municipio, che è stato accusato di aver dichiarato guerra ai tavolini all'aperto.
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