«Il governo vuole svendere beni che appartengono a tutti i cittadini: ci mobiliteremo per evitare una deriva dannosa per il paese». I Verdi contestano l'istituzione della «Patrimonio spa», la società che secondo il quadro delineato dal ministero delle Finanze, dovrebbe gestire il passaggio dei beni immobili (anche di valore artistico) a soggetti privati. E il leader del movimento ambientalista, Alfonso Pecoraro Scanio ha annunciato l'imminente avvio di una campagna per la raccolta di firme finalizzate ad abrogare il provvedimento previsto nella prossima Finanziaria. All'iniziativa ha aderito anche l'ex sottosegretario ai Beni Culturali Vittorio Sgarbi, dimessosi nei mesi scorsi proprio in polemica con il titolare del dicastero Giuliano Urbani e con lo stesso presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il prossimo 2 ottobre sarà proprio Sgarbi a Roma, a partecipare a una convention dei Verdi organizzata per il lancio dell'iniziativa. «Berlusconi e Tremonti sembrano dei trafficanti di organi - ha annunciato Grazia Francescato, presidente onorario dei Verdi - svendere infatti i gioielli di famiglia come i beni culturali e ambientali equivale alla vendita di organi». Secondo la Francescato sul piano nazionale e internazionale la comunità sarebbe scettica rispetto all'operazione annunciata dal ministro dell'Economia italiano. «Anche in Europa occorre stabilire delle precise regole di mercato - ha sottolineato Francescato - Berlusconi, infatti, spinge l'acceleratore sul mercato senza regole. Questo chiaramente produce un deficit di democrazia». La questione è stata analizzata ieri nel corso della «Festa del sole» nell'ambito di un dibattito sul tema «Vendere i monumenti e i parchi? Un'Italia migliore è possibile». Gli intervenuti hanno analizzato i vari aspetti del problema. «Berlusconi e Tremonti - ha concluso grazie a Francescato - non possono decidere sui beni che sono di tutti gli italiani. La logica aziendale rispetto alla tenuta del patrimonio artistico e culturale del nostro Paese non può prevalere su quelli che sono gli interessi dei cittadini».